TRIBEART/ buselli





Nome ilaria buselli
Data di nascita 02/10/1981
Città firenze
Telefono
Email buselli.ilaria@yahoo.it
Sito anatomiadelvuoto.blogspot.com/
Che utente sono? Artista
Categoria Pittura

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Chi Sono


ILARIA BUSELLI Sito: http://anatomiadelvuoto.blogspot.com/ Nata a La Spezia il 2/10/1981, vive e lavora a Firenze. Frequenta la Scuola Libera del Nudo di Firenze e si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Carrara con il professor Omar Galliani. MOSTRE: 2007 - Without, Capranica (VT), a cura di Antonietta Campilongo 2007 - Specchio non Mente, Roma, a cura di Antonietta Campilongo 2006 - Personale Spazio prende corpo, PerForm Contemporary Art, La Spezia 2005 - Emergenze3, Castè, Ponzano Superiore, Vernazza, (SP) a cura di Enrico Formica - Arte aperta, via Mascardi, Sarzana (SP) - I segni e le forme, itinerario artistico internazionale di pittura e scultura, Pietrasanta (LU) 2004 - Dal grido al silenzio, Fe’is, Roma - April’Art, Corso Cavour, La Spezia - For frequently flyers, only, Perbacco (circolo A.I.C.S.), La Spezia - La palestra di Accademo, Fortezza del mare, Isola Palmaria (SP) - Gemine Muse, Castello San Giorgio, La Spezia 2003 - Recents works, Cicabum Bar, Avenza, Massa - Esposizione collettiva per i negozi della città, Corso Cavour, La Spezia - Intruders, Galleria Perform, La Spezia - Premio Lions Club, Jolly Hotel, La Spezia - Menthelocale, La Spezia Galleria di riferimento PerFormContemporaryArt , La Spezia Studi Laurea universitaria Accademia di belle arti di Carrara

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SONDAGGIO

Da nord a sud cittadini e "operai" della cultura si riappropriano dei beni comuni occupandoli. Sei d'accordo?
  Sì. È un modo efficace per far sentire la propria voce e per partecipare in maniera attiva alla riqualificazione degli spazi
  No. Occorre lasciare agli enti preposti il tempo per svolgere al meglio il proprio lavoro
  Sì. Il risveglio civile passa attraverso la democratica partecipazione alla vita cittadina
  No. Un semplice corteo pubblico è sufficiente per manifestare il proprio dissenso


«Vogliamo il pane, ma anche le rose».

Lo chiedevano già nel 1912 le operaie del Massachusetts in sciopero, quando trasformarono in slogan una frase di Rosa Luxemburg – marxista e rivoluzionaria tedesca – rivendicando così fondamentali diritti: parità, dignità, rispetto. E pure poesia. Da allora poco o nulla è cambiato. Secondo il "Forum economico mondiale" negli ultimi sei anni la condizione della donna è migliorata nell'85 per cento dei paesi, ma la strada, in termini di uguaglianza economica e politica, è ancora lunga. Nella 101esima "Giornata Internazionale della Donna" vi proponiamo una galleria di donne eccellenti che, attraverso il proprio operato, hanno contribuito alla crescita sociale, politica ed economica del nostro Paese. Alcune hanno nomi noti, come Grazia Deledda e Rita Levi Montalcini, le due sole donne italiane premiate con il Nobel, Nilde Iotti, donna di primo piano della scena politica, Carla Accardi, grande nome dell’arte italiana; altre invece, dai nomi meno conosciuti, hanno compiuto scelte in grado di incidere nell’evoluzione politica e sociale italiana, come Franca Viola, la prima donna ad aver rifiutato con coraggio un matrimonio riparatore o Anna Maria Mozzoni, pioniera del femminismo italiano e delle lotte per la conquista del diritto di voto alle donne. Le storie di queste e altre donne sono raccontate nella mostra "Le donne che hanno fatto l'Italia", in mostra al Castello Ursino di Catania fino all'8 marzo.