TRIBEART/ annywow





Nome Annalisa Scornavacche
Data di nascita 18/05/1976
Città Catania
Email annywow@hotmail.it
Sito
Che utente sono? Artista
Categoria Pittura

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Chi Sono


Pittrice per passione! Nata a Catania il 18/05/1976 e residente a Catania, amante dell'arte fin da bambina, ma ho studiato per diventare un perito elettronico e lo sono di fatto ma non nel cuore! Il mio cuore appartiene all'arte! All'eta' di 19 anni la mia passione e' esplosa ed ho cominciato a dipingere assiduamente, provando svariate tecniche e materiali, sfidandomi continuamente alla ricerca del colore e della forma. Adesso mi piace dipingere mari e tramonti dai mille colori e ritrarre volti sereni pieni di colori e di luce. Mostre: 2003 mostra collettiva Galleria comunale, Misterbianco 2004 mostra collettiva Castello di Leucatia, Catania 2007 mostra collettiva "Plurime Visioni",Palazzo dei Chierici,Catania 2007 mostra collettiva di Natale, Palazzo dei Chierici,Catania 2008 mostra collettiva, "8 Marzo:Non fiori ma opere",Giu*Box Gallery,Napoli 2008 mostra collettiva, "8 Marzo:ARTE…PER NON DIMENTICARE Donne che Dipingono",Associazione Culturale La Bottega delle Arti,Arezzo 2008 mostra collettiva,"LiberaMenteRosso",Galleria LineaDarte,Napoli 2008 mostra collettiva "ventiperventi", galleria LineaDarte,Napoli 2008 mostra collettiva all'aperto "Maggio artistico catanese", Catania 2008 mostra collettiva "I fiori e il fuoco",Associazione Culturale La Bottega delle Arti,Arezzo 2008 mostra di arte contemporanea Art'Estate,ex Granai della Fortezza Orsini,Pitigliano(GR) 2008 Mostra collettiva internazionale"Linguaggi Contemporanei",Taormina 2008 Mostra collettiva "Arte D'Amare", S.Alessio Siculo 2008 Mostra collettiva "Omnia Arte Festival",Acicastello (CT) 2008 Mostra collettiva, galleria Marranzatomo,Catania HANNO SCRITTO DI ME: Calde e serene atmosfere caratterizzano la pittura di Annalisa Scornavacche,un'artista che, attraverso una poetica disseminazione dei colori, riesce sempre a trasportare l'osservatore nella segreta e nostalgica bellezza di un paesaggio figurativo. Vibrazioni di luce si accendono e si smorzano tra mare e cielo intorno all'orizzonte. (Lavinia Rao)

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SONDAGGIO

Da nord a sud cittadini e "operai" della cultura si riappropriano dei beni comuni occupandoli. Sei d'accordo?
  Sì. È un modo efficace per far sentire la propria voce e per partecipare in maniera attiva alla riqualificazione degli spazi
  No. Occorre lasciare agli enti preposti il tempo per svolgere al meglio il proprio lavoro
  Sì. Il risveglio civile passa attraverso la democratica partecipazione alla vita cittadina
  No. Un semplice corteo pubblico è sufficiente per manifestare il proprio dissenso


«Vogliamo il pane, ma anche le rose».

Lo chiedevano già nel 1912 le operaie del Massachusetts in sciopero, quando trasformarono in slogan una frase di Rosa Luxemburg – marxista e rivoluzionaria tedesca – rivendicando così fondamentali diritti: parità, dignità, rispetto. E pure poesia. Da allora poco o nulla è cambiato. Secondo il "Forum economico mondiale" negli ultimi sei anni la condizione della donna è migliorata nell'85 per cento dei paesi, ma la strada, in termini di uguaglianza economica e politica, è ancora lunga. Nella 101esima "Giornata Internazionale della Donna" vi proponiamo una galleria di donne eccellenti che, attraverso il proprio operato, hanno contribuito alla crescita sociale, politica ed economica del nostro Paese. Alcune hanno nomi noti, come Grazia Deledda e Rita Levi Montalcini, le due sole donne italiane premiate con il Nobel, Nilde Iotti, donna di primo piano della scena politica, Carla Accardi, grande nome dell’arte italiana; altre invece, dai nomi meno conosciuti, hanno compiuto scelte in grado di incidere nell’evoluzione politica e sociale italiana, come Franca Viola, la prima donna ad aver rifiutato con coraggio un matrimonio riparatore o Anna Maria Mozzoni, pioniera del femminismo italiano e delle lotte per la conquista del diritto di voto alle donne. Le storie di queste e altre donne sono raccontate nella mostra "Le donne che hanno fatto l'Italia", in mostra al Castello Ursino di Catania fino all'8 marzo.