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DA QUI # 01.09
Catania - Galleria Gianluca Collica dal 21-02-2009 al 18-04-2009 Evoluzione e sviluppo, sperimentazione linguistica e cronaca dei luoghi comuni. Sei artisti siciliani avviano il programma espositivo della Galleria Gianluca Collica di Catania.
 canecapovolto, Stereo_Verso Infinito frame da video (2009)
Una
mostra che ha il sapore della preview
e della sperimentazione, un progetto open
che prenderà forma negli spazi della Galleria
Gianluca Collica
di Catania “da qui” ai prossimi mesi. DA
QUI # 01.09
è infatti il primo evento di un programma espositivo più ampio che,
nel prossimo biennio, sarà integrato da nuovi interventi artistici,
concepiti come episodi all'interno di una sceneggiatura comune,
porzioni di un discorso in
itinere,
che muoverà dalla riflessione sui “processi
contemporanei del fare arte”. Compongono
il primo tassello le opere di sei autori: Federico Baronello,
canecapovolto, Filippo Leonardi, Carmelo Nicosia, Paolo Parisi e
Maria Domenica Rapicavoli. “Gli
artisti coinvolti, tutti di origini siciliane
- scrive
nel testo di presentazione Alessandra
Ferlito,
curatrice del progetto - presentano
al pubblico delle opere/manifesto appartenenti a progetti più ampi:
taluni in corso d’opera, altri conclusi di recente". La
mostra, seppur sommariamente, delinea il profilo del singolo artista,
aprendo una fugace ma incisiva finestra sul rispettivo spazio poetico
e, parallelamente, ribadendo il carattere del work
in progress
dell'intera operazione concettuale, ci restituisce con ciascun lavoro
una sintesi delle attuali tendenze dell'arte contemporanea. Passato
e presente, evoluzione e sviluppo si mescolano in
BdA7793779888678340076479260861876386068786882784608474,
installazione
fotografica di Federico
Baronello
(Catania, 1968), parte complementare del video-documentario Barre
d’Argento (nello
Zolfo),
lavori riuniti sotto l'acronimo di BdA
e
commissionati all'artista dalla
Città
della Scienza
di Catania nel 2007 e 2008. Presente in mostra solo la grande
composizione
composta da 8
pannelli. Con un gioco di rimandi e connessioni, Baronello ingabbia
in ogni singolo pannello una combinazione fotografica di “elementi
naturali e paesaggistici”
legati all'iconografia dell'industria turistica siciliana, e “luoghi”
legati allo sviluppo dell'isola.
Attraverso
la memoria del paesaggio viene ricostruita l'evoluzione tecnologica,
scientifica, economica e sociale della Sicilia, nonché le
trasformazioni apportate sui rispettivi territori. Dopo
la “messinscena multisensoriale” di “Presente Continuo” con
Stereo_Verso
Infinito il collettivo canecapovolto
(Catania,
1992) si lancia nella creazione di un “metalinguaggio”. Stereo_Verso
Infinito,
progetto partito nel 2000, è una sorta di inesauribile alfabeto
audio-visivo composto da lettere particolari, i “droni”,
sequenze di 30 secondi, catalogate e classificate. Seguendo criteri
generati dal caso o secondo “parametri
di insiemistica”
i droni vengono estrapolati e riversati in serie numerate, veri e
propri enunciati/video. Un perenne abbiccì dalle molteplici
combinazioni narrative.
 Filippo Leonardi, Senza ragione sette elmetti militari, piante grasse, terra, scritta al neon dimensioni variabili (2007)
Dalla
sperimentazione linguistica del gruppo catanese passiamo
all'indagine di Filippo
Leonardi (Catania,
1970). L'intervento
installativo Oblò
si ricollega ai lavori del ciclo “Senza ragione”: un piccolo
acquario circolare, popolato da piante marine, viene mimetizzato da
una grande cassa rettangolare per il trasporto di opere. Leonardi
sceglie di rendere fruibile il micro-habit
vegetale solo da un lato del contenitore di legno. Per mezzo del
camouflage
l'artista gioca con l'equivoco, lo straniamento, e, congiuntamente,
ribadisce le qualità vitali delle piante, prive di raziocinio, ma
capaci di sopravvivere, evolversi e molteplicarsi. Il
carteggio di alcuni piloti del Vietnam dà spunto a
Carmelo Nicosia
(Catania, 1960) per la realizzazione della serie di stampe Una
grossa nuvola oscurò il cielo...
Il contesto bellico viene figurato da pochi elementi, per lo più
porzioni di un aereo in volo. Il buio delle immagini diventa allora
emblema dell'imprevedibile, della precarietà della vita, nonché del
dramma del conflitto. Commoplace
(Museum)
è invece il titolo dell'opera di Paolo
Parisi
(Catania, 1965), un assaggio del lavoro che sarà presentato
all'interno del progetto Fortino
1, a
cura di Helmut Friedel, Giovanni Iovane e Salvatore Lacagnina per la
neonata Fondazione
Brodbeck di
Catania. Parisi ha sovrapposto due immagini, la carta geografica
della città di Catania e quella di un fiore di datura, giocando sui
meccanismi della visione e della fruizione nel rapporto tra lo
spettatore e l'opera.
 Maria
Domenica Rapicavoli, Corleone, Maxiprocesso, 2008
Con
il progetto Corleone
la ricerca di Maria
Domenica Rapicavoli
(Catania, 1976) si focalizza sul concetto d'identità in relazione
alle convenzioni sociali. Video e fotografie ci restituiscono uno
spaccato del paese e dei suoi abitanti. Del materiale raccolto nelle
due settimane di soggiorno dell'artista troviamo in mostra due
fotografie, Digital
view,
una veduta panoramica
di Corleone, e un'immagine dei faldoni del Maxiprocesso
del 1986/1987. L'artista costruisce un ponte metaforico fra i due
rigorosi scatti: i faldoni, archivi solitari della memoria collettiva
si contrappongono ai segreti conservati nelle case dei corleonesi.
INFORMAZIONI UTILI
Evento: DA QUI # 01.09 Orario vernissage: sabato 21 febbraio 2009, ore 16-18 Sede: Galleria Gianluca Collica Indirizzo: Sicilia - Catania - Catania | Via Musumeci 129 Orari: 10-13/16.30-20 Telefono Sede: +39 095439678 Telefono Evento: +39 095439678 Email: Curatori: Alessandra Ferlito Artisti: Federico Baronello, canecapovolto, Filippo Leonardi, Carmelo Nicosia, Paolo Parisi, Maria Domenica Rapicavoli Genere: collettiva, arte contemporanea
Tag: catania sicilia arte mostre |
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