Lecce - Primo Piano LivinGallery
dal 13-12-2008 al 06-01-2009
Sui simboli e i miti della comunicazione urbana, gioca la inusuale ricerca visiva dell’artista tedesca Constanze Zenker che guarda alla storia non in rapporto con gli eventi ma con il loro allestimento.
“Nell’era della comunicazione di massa abbiamo assistito ad
un cambiamento radicale della società a livello di omologazione, conformismo e
consumi di massa. Ad un primo contatto diretto con il mondo si è aggiunto un
contatto con la rappresentazione dello stesso in maniera mediatica, visiva,
simbolica. E proprio sui simboli e i miti della comunicazione urbana,
gioca la inusuale ricerca visiva dell’artista tedesca Constanze Zenker che
guarda alla storia non in rapporto con gli eventi ma con il loro allestimento.
Ella gioca con i codici stradali e a
volte ne reinventa di nuovi perché oggi non c’è alcun bisogno di oscurare la
realtà, in quanto ciò che informa, codifica, e diviene un modello di codice e di
comportamento.Nella temporalità che i greci chiamavano “kairós” si celebra
la giusta proporzione tra la progettualità, la tecnica e la storia. Il tempo invecchia e ci rammenta la condizione mortale a cui
noi essere umani siamo destinati e da cui gli déi cercavano di proteggerci. La
legge della natura e l’ordine cosmico sono stati sostituiti dal disordine e
dalla legge della politica che misura le necessità come obiettivi, come
dominio. Constanze ha capito che la memoria del presente è in tutto
questo, cercando di trovare nuovi simboli, nuovi codici a favore della natura,
dell’ambiente e della sua sopravvivenza.Nella serie di opere pittoriche sulla città, imponenti
palazzi si stagliano totematici contro il cielo. Le strade hanno una facebook
colorata, ricca di totem pubblicitari e luminosi, cibi profumi. Una corsa
accelerata verso il consumo e i suoi nuovi miti sino al collasso.Nella serie “beauty”, dedicata al mondo della moda, del
fascino, del glamour, figure di donne che ostentano una bellezza confezionata,
dove il desiderio si evolve, muta, divenendo icona sexy e commerciale,
rappresentazione dello status symbol dei nostri giorni”.