Collezionisti, galleristi, curatori e critici d’arte uniti in un progetto comune: "Artegiovane Sicilia, Amici di Montevergini". Sulla scia dell’esperienza di "Artegiovane Torino", l’associazione capitanata da Massimo Ligreggi nasce per...
Collezionisti,
galleristi, curatori e critici d’arte uniti in un progetto comune:
"Artegiovane Sicilia, Amici di Montevergini".
Sulla scia dell’esperienza di "Artegiovane Torino",
l’associazione capitanata da Massimo Ligreggi nasce per
sostenere le attività artistiche contemporanee dell’isola. Il
sistema arte necessita infatti di un notevole dispendio di energie
e non soltanto intellettuali. Ideazione, organizzazione, curatela,
promozione, comunicazione: un complesso apparato economico in
cui le diverse competenze professionali si uniscono come tasselli
per comporre un mosaico, un unico progetto destinato al fruitore,
collezionista o semplice appassionato. E sarà proprio la figura
del collezionista a svolgere un ruolo predominante nella fase
di start up dei vari progetti di "Artegiovane Sicilia,
Amici di Montevergini", in stretta e proficua cooperazione
con le mansioni degli altri associati. Per comprendere al meglio
le caratteristiche e le finalità dell’associazione abbiamo posto
alcune domande allo stesso Ligreggi.
Cosa vi ha spinto a dare vita all'associazione "Artegiovane
Sicilia, Amici di Montevergini" e quali sono le sue prospettive?
Chiunque potrà associarsi?
Cominciare qualcosa è difficile, bisogna coinvolgere, sognare
e osare, esattamente quello che spesso si propone di fare l’arte
contemporanea. Guardare il mondo con occhi diversi, imporre
uno sguardo diretto a volte crudo, ma sempre nuovo. Insieme
ad altri amici collezionisti e amanti dell’arte contemporanea
abbiamo sentito l’esigenza di trovare, uno spazio nostro, di
creare un progetto che ci somigli e che promuova l’arte. L’associazione
è aperta a tutti gli appassionati d’arte, che condividono i
suoi obiettivi, in primo luogo la diffusione e la promozione
dell’arte contemporanea.
Nel
concreto come si svolgeranno i vari progetti e come interagiranno
le varie figure?
L’associazione non persegue scopi di lucro. L’associazione si
propone di promuovere ed organizzare attività di carattere culturale
al fine di sollecitare il processo di formazione e di accesso
al mercato dell’arte contemporanea delle nuove generazioni di
artisti nonché la creazione di canali di comunicazione e di
scambio internazionale con collezionisti, artisti, istituzioni
ed associazione estere potendo anche promuovere la nostra arte
contemporanea.
Tra
le prime e impegnative iniziative dell’associazione rientra
la creazione di un museo di arte contemporanea a Catania, progetto
che noi auspichiamo da tempo. Secondo lei per quale motivo la
città etnea ne è ancora sprovvista?
L’amministrazione catanese è sorda a stimoli culturali contemporanei,
spero che con l’associazione possa risvegliarsi e venirci incontro.
Esiste già un progetto per il museo di arte contemporanea, perché
Catania, la Sicilia non è solo archeologia o barocco, ma anche
modernità realtà diverse e forti. La Regione Sicilia si sta
concentrando sulla realizzazione del museo a Palermo. Siracusa
ha già una galleria civica d’arte contemporanea di cui noi ci
auspichiamo di lavorare insieme.
Qual
è la situazione dell’arte contemporanea in Sicilia?
L’arte contemporanea in Sicilia è sempre un argomento piuttosto
insidioso. Grazie ad alcuni privati qualcosa si sta muovendo
e stanno facendo un ottimo lavoro. Abbiamo dei grandi artisti
siciliani che non nominerò per paura di dimenticarne qualcuno,
che sono presenti in grandi collezioni private e grandi gallerie
nazionale e internazionali. Spero che con la nostra associazione
possa promuovere la nostra terra tutti gli artisti emergenti
siciliani, e portare in Sicilia gli eventi internazionali.
Come
è possibile renderla più "comprensibile"
e meno d’elite?
Il mondo dell’arte contemporanea e aperto a tutti basta solo
avere un grande amore. Non voglio essere ripetitivo ma spero
che con la nostra associazione possiamo far avvicinare questa
realtà a tutti quelli che lo vogliano, a dimostrazione che il
vizio dell’avanguardia può essere contagioso e aperto a tutti.
Il principio è sempre lo stesso "volli fortissimamente
volli".
Quali
sono gli altri progetti in programma? Ci parli di "Open
Art" e del censimento dei collezionisti Siciliani.
"OPEN ART" e un vecchio sogno mio e di mia moglie
Maria Grazia che da sempre condivide con me questa passione
, aprire la nostra casa a chi si voglia avvicinare all’arte.
OPEN ART e il progetto, ovvero la creazione di un evento che
aprendo le porte di casa, dia la possibilità di ammirare le
collezioni private, e magari in futuro possa prevedere l’installazione
di alcune opere d’arte di giovani artisti, nelle case dei collezionisti.
Il censimento dei collezionisti e conoscere chi ama il mondo
dell’arte contemporanea. Un altro progetto un programma di residenze
d’artista.
Intervista pubblicata sul Numero 36 di TRIBE ART - La Guida / Il Mensile degli Eventi d'Arte in Sicilia
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