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GALLERIA EXPA. TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE
La location è quella giusta. Scuderie di Palazzo Cefalà, nel cuore della Kalsa, uno dei quartieri più antichi di Palermo. Ma non basta un'incantevole sede a decretare la fortuna di un progetto. Ci vogliono idee originali e una buona dose di coraggio soprattutto se... La
location è quella giusta. Scuderie di Palazzo Cefalà, nel cuore
della Kalsa, uno dei quartieri più antichi di Palermo. Ma non
basta un'incantevole sede a decretare la fortuna di un progetto.
Ci vogliono idee originali e una buona dose di coraggio soprattutto
se parliamo di architettura. Soprattutto in una regione come
la Sicilia dove l'arte in genere gode di un posto marginale.
Ecco perché Tiziano di Cara e Giuseppe Romano, ideatori della
Galleria di architettura Expa, di audacia ne hanno dimostrata
molta in questo primo anno di attività. Expa è, in poche parole,
una rivista tridimensionale di architettura e design. I progetti
espositivi vengono infatti numerati come se fosse un vero e
proprio periodico. Da Expa non si respira però solo architettura,
ma anche musica, cinema e teatro. Nel cartellone dei buoni propositi
Expa funge anche da ufficio di collocamento con l'iniziativa
Adotta un architetto. Abbiamo rivolto qualche domanda ad uno
dei due fondatori, Tiziano.
Nel quartiere arabo della Kalsa nasce EXPA: storia e tradizione
possono trovare un equilibrio con l'architettura contemporanea?
Certo guai se non fosse così, la nostra ricerca della
location per Expa è partita proprio dal centro storico
di Palermo e riteniamo che nessun quartiere meglio della Kalsa
possa accogliere le neoavanguardie che tentiamo di proporre
ormai da mesi. D'altronde le architetture di Odile Decq, che
ha inaugurato la rassegna Expa.01, sembrano riproporre in chiave
moderna le geometrie ed i piani della migliore architettura
araba.
L'architettura italiana oggi. Alcuni parlano di emergenza,
altri di successi. Voi che ne pensate?
L'emergenza principale dell'architettura italiana oggi è
proprio la ricerca del "successo", ma per successo
è da intendersi lo screening del consenso pubblico per
i tanti sforzi professionali ed intellettuali che un architetto
è costretto a fare durante la carriera. Expa vuole proprio
essere un luogo dove mostrare ciò che si fa e che si
è fatto al di fuori dei circuiti accademici o di partito,
pura promozione del fare architettura di qualità.
Oltre a mostre e progetti d'architettura anche musica, cinema,
teatro. E' una scelta o un passo obbligato? L'architettura da
sola non basta?
Ben vengano le unioni...l'idea di Expa è proprio questa,
tentare di coniugare mondi diversi della cultura, portare in
galleria amanti del teatro a cui svelare il fascino di una mostra
di progetti di architettura, rendere "popolare" la
diffusione dell'architettura utilizzando strumenti di divulgazione
più noti come la musica o semplicemente del buon vino
rosso.
I progetti futuri di EXPA quali sono?
Non fermarsi mai, continuare con questa formula che sta ormai
riscuotendo un enorme successo di critica e di pubblico. Per
l'anno prossimo sono in cantiere grandi mostre, ad ottobre un
gemellaggio con una galleria di architettura di Oslo e fra i
tanti nomi possibili protagonisti in Expa.02 il grafico Leonardo
Sonnoli e l'architetto Italo Rota con uno sguardo sempre attento
alle realtà siciliane con un grande progetto in cantiere.
Intervista pubblicata sul Numero 20 di
TRIBE ART - La Guida / Il Mensile degli Eventi d'Arte in Sicilia
Tag: Vanessa Viscogliosi tribeinterviste Kalsa EXPA Palermo Sicilia Tiziano di Cara Giuseppe Romano TRIBE ART - La Guida
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