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Roma: Fori Imperiali e Colosseo, al via la raccolta firme per la pedonalizzazione

L'Associazione Legambiente del Lazio ha lanciato una raccolta firme per chiedere la pedonalizzazione del Colosseo e di via dei Fori Imperiali.

di Giacomo Alessandro Fangano


Roma: Fori Imperiali e Colosseo, al via la raccolta firme per la pedonalizzazione

 
Nei giorni in cui il sindaco Alemanno annuncia finalmente l'avvio dei cantieri della più importante opera di restauro del Colosseo degli ultimi decenni dopo ricorsi, denunce e blocchi, l'Associazione ambientalista chiede che la zona sia liberata dalle auto che la circondano anche dal lato di via Labicana e di via di San Gregorio. Per ottenere questo risultato chiede aiuto ai romani e a chi nella capitale lavora affinché siano raccolte le 5.000 firme necessarie a far approdare in comune una delibera che parta direttamente dalla volontà espressa dai cittadini. Da anni gli esperti segnalano i danni che lo smog fa ai monumenti antichi, e il Colosseo attorniato da automobili non ne è immune, tanto che negli ultimi anni numerosi sono stati i piccoli crolli. La data ultima per la raccolta delle firme è il prossimo 12 ottobre.
“Per vedere i Fori pedonalizzati e il Colosseo finalmente liberato dalle auto che lo circondano serve un grande coinvolgimento popolare dei romani, per questo lanciamo una raccolta firme per far approvare in Comune una delibera che parte dai cittadini - affermano Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, e Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -. Ci sonomotivazioni più che solide, numerosi atti dell'amministrazione hanno già approvato questa scelta, ma non sono mai stati definiti tempi e modalità, che Legambiente invece propone sulla base di un attento studio della mobilità. Il Colosseo è in pericolo, lo smog lo sta divorando lentamente ma inesorabilmente, con una reazione chimica a catena che ne sbriciola parti importanti, è ora di riportare all'attualità i sogni e i progetti di Cederna, Argan, Petroselli. Roma se lo merita, questa scelta disegna un futuro diverso e migliore per la Capitale, è tanto concreta quanto simbolica, parla al mondo intero ma anche alla città, ai quartieri e alle periferie che hanno bisogno di politiche per migliorare la qualità della vita”.
 
Tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.legambientelazio.it
 
(28 luglio 2012)
 





Come sarà il nuovo MoMA

Il Museum of Modern Art (MoMA) di New York ha presentato il nuovo progetto di ristrutturazione ed espansione del suo edificio, realizzato dal prestigioso studio architettonico newyorkese Diller Scofidio + Renfro. Il piano prevede un ampliamento dello spazio espositivo di quasi 4.000 metri quadrati, il 30 per cento in più. I cambiamenti riguarderanno soprattutto l’ala occidentale del MoMA che dà sulla 53esima strada, e in particolare la contestata decisione di demolire l’ex sede dell’American Folk Art Museum. La decisione era stata annunciata dal museo nell’aprile 2013, dando inizio a numerose proteste tra architetti e designer, che l’avevano definita «sbagliata, dannosa e inutile». Era nata anche una campagna #FolkMoMA su Twitter e Tumblr per salvare l’edificio, realizzato dallo studio locale Tod Williams Billie Tsien Architects nel 2001, caratterizzato da una preziosa facciata bronzea e acquistato dal MoMA nel 2011. Dopo le proteste il MoMA incaricò lo studio Diller Scofidio + Renfro di trovare una soluzione per portare avanti la ristrutturazione e allo stesso tempo tenere in piedi il museo. (Il Post)

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