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A Gorizia la 31a edizione del Premio Sergio Amidei. Premiati i fratelli Taviani

Dal 19 al 28 luglio la città di Gorizia sarà protagonista degli studi dedicati alla scrittura per il cinema con la trentunesima edizione del Festival Internazionale alla miglior sceneggiatura “Premio Sergio Amidei”.

di Redazione


A Gorizia la 31a edizione del Premio Sergio Amidei. Premiati i fratelli Taviani

 
Il Premio Sergio Amidei attribuisce il Premio all’Opera ai fratelli Paolo e Vittorio Taviani, protagonisti indiscussi della storia del cinema italiano per oltre 50 anni, autori di grandi capolavori e acuti narratori dell’identità nazionale, capaci quest’anno di ottenere con Cesare deve morire l’ambito Orso d’oro a Berlino 2012 e i David di Donatello. Il Premio offrirà la retrospettiva completa delle loro opere, corredate da incontri, rarità, tavole rotonde e masterclass.
 
Da sempre dedicato alla scrittura per il cinema, sia essa sceneggiatura, critica, ricognizione monografica, il Premio Amidei 2012, diretto da Giuseppe Longo, offrirà – attorno al corpo centrale composto dal Concorso per la Migliore Sceneggiatura Internazionale – numerose sezioni tematiche di approfondimento meticolosamente e filologicamente ‘costruite’ dai curatori artistici tra cui il docente e critico Roy Menarini, Mariapia Comand e l’avv. Nereo Battello per offrire – anno dopo anno – una chiave critica e di lettura della filmografia italiana ed internazionale. Completano le proposte il Premio all’Opera d’Autore, il Premio Opera Prima e numerosi eventi collaterali a corollario di dieci giorni intensi di proposte, eventi, proiezioni.
 
I film che concorrono al Premio, scelti tra i titoli europei usciti nelle sale durante la stagione cinematografica 2010-11, sono selezionati dalla giuria del Premio Amidei, composta dai registi Ettore Scola, Franco Giraldi, Marco Risi e Giuseppe Piccioni, dagli sceneggiatori Francesco Bruni e Francesco Piccolo, dall’attrice Giovanna Ralli e dalla produttrice Silvia D’Amico. Il Premio è conferito alla sceneggiatura che più si distingue per originalità e capacità di sperimentare nuove formule narrative, oltre che per l’attenzione alla realtà sociale e ai temi emergenti del mondo contemporaneo.
 
 
 
(17 luglio 2012)
 





Come sarà il nuovo MoMA

Il Museum of Modern Art (MoMA) di New York ha presentato il nuovo progetto di ristrutturazione ed espansione del suo edificio, realizzato dal prestigioso studio architettonico newyorkese Diller Scofidio + Renfro. Il piano prevede un ampliamento dello spazio espositivo di quasi 4.000 metri quadrati, il 30 per cento in più. I cambiamenti riguarderanno soprattutto l’ala occidentale del MoMA che dà sulla 53esima strada, e in particolare la contestata decisione di demolire l’ex sede dell’American Folk Art Museum. La decisione era stata annunciata dal museo nell’aprile 2013, dando inizio a numerose proteste tra architetti e designer, che l’avevano definita «sbagliata, dannosa e inutile». Era nata anche una campagna #FolkMoMA su Twitter e Tumblr per salvare l’edificio, realizzato dallo studio locale Tod Williams Billie Tsien Architects nel 2001, caratterizzato da una preziosa facciata bronzea e acquistato dal MoMA nel 2011. Dopo le proteste il MoMA incaricò lo studio Diller Scofidio + Renfro di trovare una soluzione per portare avanti la ristrutturazione e allo stesso tempo tenere in piedi il museo. (Il Post)

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