TRIBEART / COMUNICATI


Informazioni utili


a cura di Sergio Troisi
Convento del Carmine
Piazza Carmine
Marsala (Trapani) - Sicilia
+39 0923711631
http://www.pinacotecamarsala.it
info@pinacotecamarsala.it

dal 15-07-2012 al 14-10-2012
vernissage 15/07/2012 ore 18.30
martedì-domenica 10-13/18.30-20.30
ingresso libero

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Il racconto del Novecento - Esposizioni e acquisizioni. Convento Del Carmine 1996/2012

Marsala (Trapani) - Convento del Carmine - Piazza Carmine
dal 15 luglio 2012 al 14 ottobre 2012
 
Dal 1996, anno di inaugurazione del Convento del Carmine quale sede della Pinacoteca Civica, sino al 2012, l'Ente Mostra di Pittura Contemporanea "Città di Marsala" ha prodotto e realizzato oltre venti rassegne espositive, tutte di rilevanza nazionale: un esempio di continuità che non ha riscontro in nessun'altra istituzione museale siciliana, premiato sia dai prestiti di opere di alcuni tra i più prestigiosi musei e fondazioni italiani che dalla costante attenzione della stampa nazionale.
Giunto al termine del suo mandato, il Consiglio di Amministrazione presieduto dal Notaio Pietro Giorgio Salvo ha deciso di ripercorrere la vicenda espositiva di questi anni in un volume che raccoglie le mostre realizzate e in una mostra che presenta, in un nuovo allestimento, le opere entrate a far parte della collezione della Pinacoteca in seguito alle mostre tenute nelle sale del Convento.
Il titolo Il racconto del Novecento suggerisce quali siano state, lungo tutto questo periodo, le scelte compiute dal direttore artistico Sergio Troisi: una lettura della vicenda del secolo scorso che rendesse conto di un'ottica storiografica che la chiusura del Novecento rendeva più completa e complessa, privilegiando quindi temi e percorsi monografici trasversali alla cultura artistica non solo italiana. Un attraversamento da molteplici prospettive - dalla prima mostra dedicata all' "Arte in Sicilia degli anni Trenta", tuttora riconosciuta come una pietra miliare negli studi di settore, all'ultima di Ugo Attardi - in cui, di fatto, quasi nessun tassello della storia dell'arte italiana del Novecento è stato tralasciato: dal ritorno all'ordine del periodo tra le due guerre alle inquietudini della Scuola Romana e di Corrente; dal Neorealismo del dopoguerra agli astrattisti del gruppo Forma, dalla galassia informale alla nuova figurazione, dalla Pop Art al Concettuale. Il racconto del Novecento diviene così un tassello della nostra storia comune.
Il capitolo delle acquisizioni costituisce l'altro tassello di questa iniziativa che rende conto di una attività che appartiene alla cittadinanza tutta di Marsala attraverso la raccolta della Pinacoteca Civica. Originate in gran parte come donazione - riconoscimento di un lungo lavoro organizzativo e di ricerca da parte di artisti ed eredi, le opere acquisite in questi anni tessono così un filo rosso delle scelte compiute: da Cagnaccio di San Pietro a Cagli, da Mirko a Pomodoro, da Marchegiani a Clerici, Verna, Isgrò e Pace, una raccolta testimone del ruolo che l'Ente Mostra ha assunto nel panorama espositivo nazionale.



SONDAGGIO

Qual è il patrimonio culturale più trascurato in Sicilia?
  Cretto (Gibellina, TP)
  Teatro Greco (Siracusa)
  Teatro greco-romano (Catania)
  Kamarina (Santa Croce Camarina, RG)
  Graffiti dell'Addaura (Palermo)
  Tonnara del Secco di San Vito Lo Capo (TP)
  Valle dei Templi (Agrigento)
  Torre (Isola delle femmine, PA)
  Tempio E (Selinunte, TP)
  Collegio dei Gesuiti (Catania)




Scritto sul corpo

Il titolo della collettiva – evidente richiamo al bestseller della scrittrice inglese Jeanette Winterson – rivela il tema centrale, la struttura attorno a cui la mostra si compone e si dispone: “Scritto sul corpo c’è un codice segreto, visibile solo in certe condizioni di luce: quello che si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì”. Questo il fil rouge che si dipana lungo il percorso espositivo attraverso il mondo del ricordo e dei legami dipinto da Elisa Anfuso e l’enigmatica dissolvenza della pittura di Anna Caruso, il racconto estatico e carnale dei quadri di Jara Marzulli e le immagini ironiche delle donne ritratte da Vania Elettra Tam, le contraddizioni dello spirito e del corpo della scultura e della grafica di Silvia Faieta e l’incontenibile innocenza e gli scenari camaleontici di quelle di Natascia Raffio, fino alle figure di Ilaria Margutti, simbolicamente ricamate per rappresentare le trame della nostra esistenza. All'E-lite studiogallery di Lecce fino all'8 aprile 2013.

Helmut Newton a Roma

Dopo il Museum of Fine Arts di Houston e il Museum für Fotografie di Berlino, il Palazzo delle Esposizioni di Roma accoglie dal 6 marzo al 21 luglio 2013, per la sua unica tappa italiana, la mostra White Women, Sleepless Nights, Big Nudes che presenta 180 immagini di Helmut Newton, uno dei fotografi più importanti del XX secolo. Scatti originariamente comparsi nei primi volumi del fotografo, dal libro White Women (1976), che vede un Newton cinquantenne alle prese con il suo primo volume monografico che otterrà il prestigioso Kodak Photobook Award, passando per Sleepless Nights (1978), che raccoglie servizi realizzati per riviste di moda e finisce per costruire ritratti che diventano reportage da scene del crimine, fino a Big Nudes (1981), la consacrazione della gigantografia.

Fratello fiume

Il Centro Culturale di Milano ospita la mostra di Giulio Di Sturco dal titolo "Fratello Fiume, Lo scorrere delle acque nel destino dell’uomo", terzo capitolo della trilogia dedicata alla relazione complessa tra uomo e ambiente, iniziata con le monografiche di Edward Burtynsky e Ragnar Axelsson. Una delle voci più rappresentative del reportage italiano, vincitore di un World Press Photo Award nel 2008, Di Turco espone per la prima volta nel capuologo lombardo 40 immagini frutto della ricerca fotografica condotta sul Gange e su altri fiumi del continente indiano. Gli scatti raccontano il legame tra la popolazione e il fiume, spaziando dalle inondazioni alle cerimonie religiose. "Il Gange è un esempio lampante della contraddizione irrisolta tra l'uomo e l'ambiente – spiegano la curatrice Enrica Viganò e Camillo Fornasieri, direttore del CMC – perché rappresenta una fonte di acqua ed energia per milioni di individui e, grazie alle terre che irriga, garantisce cibo a oltre un terzo degli indiani. Ma il Gange è anche uno dei corsi d'acqua più inquinati del mondo, utilizzato per smaltire i rifiuti tossici delle fabbriche, che mettono a dura prova un ecosistema ricchissimo di specie vegetali e animali". La mostra sarà visitabile fino al 28 febbraio 2013.

Guy Bourdin al Museo Nazionale Alinari della Fotografia

La Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia presenta a Firenze al MNAF "A message for you", una mostra dedicata a Guy Bourdin, uno dei fotografi più innovativi e provocatori del XX secolo, realizzata in collaborazione con Samuel Bourdin, Nicolle Meyer, la musa del fotografo e Shelly Verthime, la curatrice del progetto. Nata come una ricerca e divenuta poi una pubblicazione e una mostra, "A message for you" raggruppa la produzione di Bourdin della fine degli anni ‘70 quando, nel pieno della sua maturità artistica, il suo sguardo attento registra i cambiamenti sociali di quel periodo: la libertà sessuale, il capitalismo, gli eccessi del consumismo e la presenza crescente dei media. Tutti temi che trovano la loro perfetta collocazione sulle pagine patinate delle riviste di moda. La mostra cattura il periodo più significativo della sua carriera focalizzandosi su un corpus unico di lavori che Guy Bourdin produsse in collaborazione con Nicolle Meyer, sua musa e modella, che conobbe quando lei era appena diciassettenne. Le 75 stampe moderne esposte in mostra sono una raccolta di alcune immagini pubblicate su Vogue France e di diverse campagne pubblicitarie come Charles Jourdan, il calendari Pentax e Versace, oltre a una collezione di immagini mai pubblicate provenienti dall’archivio del fotografo. Completa l’esposizione una proiezione che raccoglie 150 immagini. Si tratta di una selezione che raccoglie polaroid, testi, annotazioni, negativi, ritratti di Bourdin, che anticipano le fotografie future: un viaggio nella mente curiosa dell’artista, intenso, sorprendente e allo stesso tempo pieno di humour. L’evento, inserito nelle manifestazioni di Pitti Immagine Uomo 83, è vitabile fino al 10 marzo 2013.