TRIBENEWS


A Roma i tram diventano tele grazie a "Contemporary Times", un'esposizione "mobile" promossa da Unicredit

La giovane arte attraversa la capitale a bordo di un tram. L'istituto bancario ha chiesto a sei giovani talenti di realizzare opere che riflettano sul valore del tempo...

di Redazione


Giovanni Manzoni Piazzalunga e Angelo Crazyone 
 
 
Tempo perso e tempo guadagnato interpretato dagli artisti per UniCredit” è il tema portante del progetto che ha coinvolto sei giovani artisti di livello internazionale: Emila Sirakova, Marco Minotti, Giovanni Manzoni Piazzalunga, Berra Thomas, Marco De Rosa e Angelo Genova (Crazyone) che hanno già realizzato le loro opere sulle fiancate di 3 tram, in una vera e propria live-performance. I mezzi stanno facendo regolare servizio per le strade della Capitale e continueranno a essere “opere d’arte semoventi” per 28 giorni. Le opere sono una riflessione sul valore del tempo e questa operazione è un’altra espressione dell’impegno di UniCredit per la cultura e a supporto dei giovani talenti, con una grande attenzione all’innovazione e alle nuove tendenze dell’arte e della creatività. Il progetto è stato presentato ieri in piazzale di Porta San Paolo, all'ombra della Piramide Cestia.
 
E a proposito di innovazione e nuove tendenze Contemporary Times si fa anche “social”. I tram che gireranno per Roma permetteranno, infatti, di apprezzare le opere ma le stesse saranno pubblicate anche sulla pagina ufficiale UniCredit Italia su Facebook (www.facebook.com/UniCreditItalia), dove, per chi cliccherà "mi piace", sono previste sorprese divertenti.

(3 luglio 2012)
 




Come sarà il nuovo MoMA

Il Museum of Modern Art (MoMA) di New York ha presentato il nuovo progetto di ristrutturazione ed espansione del suo edificio, realizzato dal prestigioso studio architettonico newyorkese Diller Scofidio + Renfro. Il piano prevede un ampliamento dello spazio espositivo di quasi 4.000 metri quadrati, il 30 per cento in più. I cambiamenti riguarderanno soprattutto l’ala occidentale del MoMA che dà sulla 53esima strada, e in particolare la contestata decisione di demolire l’ex sede dell’American Folk Art Museum. La decisione era stata annunciata dal museo nell’aprile 2013, dando inizio a numerose proteste tra architetti e designer, che l’avevano definita «sbagliata, dannosa e inutile». Era nata anche una campagna #FolkMoMA su Twitter e Tumblr per salvare l’edificio, realizzato dallo studio locale Tod Williams Billie Tsien Architects nel 2001, caratterizzato da una preziosa facciata bronzea e acquistato dal MoMA nel 2011. Dopo le proteste il MoMA incaricò lo studio Diller Scofidio + Renfro di trovare una soluzione per portare avanti la ristrutturazione e allo stesso tempo tenere in piedi il museo. (Il Post)

SELECTED VIDEO

ARCHIVIO