TRIBEART / COMUNICATI




Informazioni utili


a cura di Federica Mariani
punto t - Teatro La Fenice
Via Cesare Battisti 19
Senigallia (Ancona) - Marche
+39 3343621624
http://www.federicamariani.it
info@federicamariani.it

dal 04-07-2012 al 08-07-2012
vernissage 04/07/2012 ore 21
21-24
ingresso libero

EVENTI IN CORSO A ANCONA
EVENTI IN CORSO IN MARCHE



FaberArtista #0

Senigallia (Ancona) - punto t - Teatro La Fenice - Via Cesare Battisti 19
dal 04 luglio 2012 al 08 luglio 2012
 
Cinque giovani artisti marchigiani con differenti linguaggi creativi rappresentano la mostra collettiva FaberArtista #0, al Punto t. del Teatro La Fenice di Senigallia, dal 4 all’8 luglio, ore 21:00 -24:00, un evento parallelo alla 13aMostra Mercato dell’Artigianato Artistico di Senigallia. L’idea del fare, disfare e creare è tutta racchiusa in FaberArtista a cura di Federica Mariani in collaborazione con Marche Centro d’Arte, un progetto nato dalla sinergia tra il Cocalo’s club e la Galleria Marconi di Cupra Marittima (AP) con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea attraverso mostre di livello nazionale ed internazionale. Tanti gli eventi in programma che animeranno le serate a partire dalle ore 21, 30 : giovedì 5 luglio la facciata del Teatro La Fenice si animerà fino grazie ad una proiezione video di Mirco Rinaldi; il 6 luglio Marche Cento d’Arte presenta in esclusiva l’innovativo progetto per le arti visive contemporanee e domenica 8 luglio è dedicata alla degustazione di vini curata dall’azienda marchigiana Terra Cruda di Fratterosa (PU). L’edizione zero di FaberArtista si propone quindi di comunicare l’arte contemporanea, l’idea del plasmare materiali e concetti, attraverso differenti linguaggi dinamici ed originali. I cinque artisti selezionati sono tutti marchigiani. Marco Bernacchia, riflettendo sul degrado della città e il consumismo della società, espone “Recycling Racing”: un progetto sulla dimensione urbana ed il rapporto uomo-oggetto, indagato attraverso il recupero di vecchie biciclette abbandonate, che diventano gli emblemi del riciclo. Giacomo Giovannetti espone la serie di light box e un tavolo da gioco fatto di mappe rappresentato dal “Qui è ovunque”, un’installazione che riflette sulle tante vie possibili dell’immaginazione e del processo creativo. La società contemporanea e le immagini quotidiane sono il linguaggio privilegiato nelle tele di Erika Latini, dove le icone presenti vengono cucite nella memoria con un filo di cotone, un gesto intimo e privato completato dai disegni in matita. Un filo di lana invece è il protagonista del video “Trama” di Michela Pozzi, dove l’artista tesse il perimetro di un rifugio immaginario in cui abitare in armonia con il bosco circostante. Dalla natura alla città, con la proiezione video site specific di Mirco Rinaldi sulle finestre del Teatro La Fenice, che rilegge attraverso la tecnologia lo spazio urbano, senza mai dimenticare la manualità espressa dalle sculture in ferro esposte all’interno della mostra. FaberArtista #0 ha l’obiettivo di comunicare e promuovere il linguaggio di giovani artisti marchigiani che operano a livello internazionale, facendoli conoscere con semplicità ad un pubblico trasversale e dinamico.





Come sarà il nuovo MoMA

Il Museum of Modern Art (MoMA) di New York ha presentato il nuovo progetto di ristrutturazione ed espansione del suo edificio, realizzato dal prestigioso studio architettonico newyorkese Diller Scofidio + Renfro. Il piano prevede un ampliamento dello spazio espositivo di quasi 4.000 metri quadrati, il 30 per cento in più. I cambiamenti riguarderanno soprattutto l’ala occidentale del MoMA che dà sulla 53esima strada, e in particolare la contestata decisione di demolire l’ex sede dell’American Folk Art Museum. La decisione era stata annunciata dal museo nell’aprile 2013, dando inizio a numerose proteste tra architetti e designer, che l’avevano definita «sbagliata, dannosa e inutile». Era nata anche una campagna #FolkMoMA su Twitter e Tumblr per salvare l’edificio, realizzato dallo studio locale Tod Williams Billie Tsien Architects nel 2001, caratterizzato da una preziosa facciata bronzea e acquistato dal MoMA nel 2011. Dopo le proteste il MoMA incaricò lo studio Diller Scofidio + Renfro di trovare una soluzione per portare avanti la ristrutturazione e allo stesso tempo tenere in piedi il museo. (Il Post)

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