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Jean Calogero - Opere scelte

Pesciscibili e cavalli alati. Totem-candelore e gondole sospese. Oltre quaranta opere raccontano il viaggio lungo oltre 50 anni di uno degli artisti più visionari, eclettici e schivi, Jean Calogero. Alla Galleria Civica d'Arte Contemporanea Montevergini di Siracusa, dal 22 giugno al 15 luglio 2012.

di Redazione


A sinistra: Jean Calogero, Coralli, 1966, olio su tela cm 145x95. A destra: Jean Calogero, Due mondi, 2000, olio su tela, cm 107x102
 
 
La mostra "Jean Calogero. Opere scelte" è la seconda tappa di quel viaggio intrapreso dall'Archivio Jean Calogero con la grande mostra antologica che alla fine del 2010 ebbe oltre 20.000 visitori presso la Galleria d'Arte Moderna del Centro Culturale Le Ciminiere di Catania. Nella versione studiata per la prestigiosa location siracusana della Galleria Civica Montevergini, curata da Luigi Nicolosi/Archivio Jean Calogero, dal 22 giugno al 15 luglio saranno in esposizione oltre 40 opere di grande formato in rappresentanza di tutte le stagioni creative che hanno caratterizzato i 50 anni di attività in giro per il mondo del Maestro catanese, dalle celebri Venezie ai Circhi, dagli Arlecchini ai paesaggi rurali siciliani o quelli urbani parigini.
Questa iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio dell'Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana della Regione Siciliana, della Provincia Regionale di Siracusa e del Comune di Siracusa, segue le analoghe iniziative messe in atto dall'Archivio Jean Calogero per riportare l'attenzione sulla figura del pittore, oggetto di indagini critiche già dalla sua prima mostra personale nella Galleria Hervé di Parigi (1951). Lasciata la Sicilia fa della Francia la sua seconda patria e inizia con coraggio e sentimento una frenetica attività espositiva che, grazie al consenso della critica, lo porterà in giro per il mondo. Dagli inizi degli anni Settanta, si fa più presente in Italia mantenendo comunque il suo studio parigino e continuando a esporre negli Stati Uniti e in Giappone. Fra i riconoscimenti la Grande Medaglia d'Argento, il massimo riconoscimento ad artisti viventi attribuito dalla città di Parigi e l'inserimento nel Catalogo Internazionale dell'Arte Benezit tra i nomi più autorevoli della pittura mondiale di ogni tempo. I suoi dipinti figurano nelle più importanti collezioni internazionali, pubbliche e private, quali il Museo d'Arte Moderna di Parigi (Francia), il Museo di Tolone (Francia), il Museo d'Arte di Tokyo (Giappone), il Museo D'Arte Moderna di New York (USA). Ha partecipato a rassegne nazionali e internazionali unitamente ai massimi esponenti dell'Arte Contemporanea.
 

Informazioni utili


a cura di Archivio Jean Calogero
Galleria Civica d’Arte Contemporanea Montevergini
Via Santa Lucia alla Badia 1
Siracusa - Sicilia
+39 3355275064
http://www.jeancalogero.com
info@jeancalogero.com

dal 22-06-2012 al 15-07-2012
vernissage 22/06/2012 ore 18.30
martedì-domenica 9.30-13/16-20
ingresso libero

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Come sarà il nuovo MoMA

Il Museum of Modern Art (MoMA) di New York ha presentato il nuovo progetto di ristrutturazione ed espansione del suo edificio, realizzato dal prestigioso studio architettonico newyorkese Diller Scofidio + Renfro. Il piano prevede un ampliamento dello spazio espositivo di quasi 4.000 metri quadrati, il 30 per cento in più. I cambiamenti riguarderanno soprattutto l’ala occidentale del MoMA che dà sulla 53esima strada, e in particolare la contestata decisione di demolire l’ex sede dell’American Folk Art Museum. La decisione era stata annunciata dal museo nell’aprile 2013, dando inizio a numerose proteste tra architetti e designer, che l’avevano definita «sbagliata, dannosa e inutile». Era nata anche una campagna #FolkMoMA su Twitter e Tumblr per salvare l’edificio, realizzato dallo studio locale Tod Williams Billie Tsien Architects nel 2001, caratterizzato da una preziosa facciata bronzea e acquistato dal MoMA nel 2011. Dopo le proteste il MoMA incaricò lo studio Diller Scofidio + Renfro di trovare una soluzione per portare avanti la ristrutturazione e allo stesso tempo tenere in piedi il museo. (Il Post)

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