TRIBEART / COMUNICATI


Amanda Marsalis

Informazioni utili


a cura di Automatic Books
A+A | Centro Espositivo Sloveno
Calle Malipiero 3073
Venezia - Veneto
+39 0412770466
http://www.aplusa.it
info@aplusa.it

dal 20-06-2012 al 22-06-2012
vernissage 20/06/2012 ore 19
11-14 e 15-18
ingresso libero

SCHEDA SEDE
EVENTI IN CORSO A VENEZIA
EVENTI IN CORSO IN VENETO



Amanda Marsalis - Reproduction

Venezia - A+A | Centro Espositivo Sloveno - Calle Malipiero 3073
dal 20 giugno 2012 al 22 giugno 2012
 
Mercoledì 20 giugno alle ore 19 presso A plus A Centro Espositivo Sloveno di Venezia la fotografa americana Amanda Marsalis presenterà il suo libro d’artista Reproduction pubblicato dalla casa editrice indipendente veneziana Automatic Books. L’evento sarà anche l’occasione di vedere esposte in laguna alcune delle sue splendide fotografie che rimarranno in mostra fino al 22 giugno. Automatic Books si occuperà anche dell’allestimento che seguirà un preciso progetto curatoriale. Dopo il libro dell’artista berlinese Ignacio Uriarte Six Hundred Fifty, pubblicato da Automatic Books e presentato presso A plus A Centro Espositivo Sloveno a maggio scorso, è la volta della fotografa californiana Amanda Marsalis, le cui polaroid sono state riprodotte in un libro di 102 pagine di foto e fiori. Anche Reproduction, come gli altri libri prodotti da Automatic Books e dedicati all’opera di artisti e designer, è stato stampato in edizione limitata e numerata e realizzato con vecchie tecnologie di stile. Amanda Marsalis è una fotografa californiana che collabora con grande successo per importanti riviste come Vogue, GQ, Monocle e The Wall Street Journal. Accanto alle tecniche fotografiche tradizionali, Amanda utilizza anche la polaroid, quell’apparecchio fotografico che per qualcuno sembrava poco più di un giocattolo e che ha davvero contribuito a cambiare la storia della fotografia. Reproduction è un lavoro più intimo rispetto alle fotografie commerciali che vende a giornali e riviste, un vero libro d’artista che raccoglie le sue polaroid dall’aria sognante, dalla luce quasi mistica che avvolge ed esalta i petali dei fiori ritratti. Le foto sono state scattate con le ultime scorte di pellicola polaroid e racchiudono in sé qualcosa di molto fragile. Reproduction vuole essere una riflessione sulla femminilità, la solitudine e l’intimità, una sorta di meditazione sulla fertilità e la sessualità. La presentazione del libro di Amanda Marsalis si inserisce in un progetto più ampio legato all’editoria indipendente che A plus A sta portando avanti da tempo e che intende sviluppare nei mesi futuri. Dopo aver ospitato l’artista berlinese Ignacio Uriarte, lo spazio di A plus A accoglie nuovamente gli editori di Automatic Books per una discussione legata al libro d’artista, un prodotto editoriale di nicchia, che non si trova in libreria, ma è disponibile al pubblico soltanto in determinate occasioni. Si tratta quindi di un libro da guardare, sfogliare, non da leggere, una vera opera d’arte nata dalla collaborazione tra l’artista e gli editori, in un confronto e scambio costante. Dato l'enorme sviluppo di forme di pubblicazione e il modo in cui la carta, soprattutto legata al mondo dell'arte si sta riaffermando, posizionandosi solidamente nel mondo dell'arte, A plus A proporrà nei prossimi mesi un ciclo di conferenze, dove, tramite ospiti di diversa provenienza, dall'editoria più legata a musei e gallerie a quella più indipendente e legata al mondo degli artisti, si possa indagare il futuro della carta stampata e dei nuovi modelli di economia legati all'editoria.



SONDAGGIO

Qual è il patrimonio culturale più trascurato in Sicilia?
  Cretto (Gibellina, TP)
  Teatro Greco (Siracusa)
  Teatro greco-romano (Catania)
  Kamarina (Santa Croce Camarina, RG)
  Graffiti dell'Addaura (Palermo)
  Tonnara del Secco di San Vito Lo Capo (TP)
  Valle dei Templi (Agrigento)
  Torre (Isola delle femmine, PA)
  Tempio E (Selinunte, TP)
  Collegio dei Gesuiti (Catania)



Scritto sul corpo

Il titolo della collettiva – evidente richiamo al bestseller della scrittrice inglese Jeanette Winterson – rivela il tema centrale, la struttura attorno a cui la mostra si compone e si dispone: “Scritto sul corpo c’è un codice segreto, visibile solo in certe condizioni di luce: quello che si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì”. Questo il fil rouge che si dipana lungo il percorso espositivo attraverso il mondo del ricordo e dei legami dipinto da Elisa Anfuso e l’enigmatica dissolvenza della pittura di Anna Caruso, il racconto estatico e carnale dei quadri di Jara Marzulli e le immagini ironiche delle donne ritratte da Vania Elettra Tam, le contraddizioni dello spirito e del corpo della scultura e della grafica di Silvia Faieta e l’incontenibile innocenza e gli scenari camaleontici di quelle di Natascia Raffio, fino alle figure di Ilaria Margutti, simbolicamente ricamate per rappresentare le trame della nostra esistenza. All'E-lite studiogallery di Lecce fino all'8 aprile 2013.

Helmut Newton a Roma

Dopo il Museum of Fine Arts di Houston e il Museum für Fotografie di Berlino, il Palazzo delle Esposizioni di Roma accoglie dal 6 marzo al 21 luglio 2013, per la sua unica tappa italiana, la mostra White Women, Sleepless Nights, Big Nudes che presenta 180 immagini di Helmut Newton, uno dei fotografi più importanti del XX secolo. Scatti originariamente comparsi nei primi volumi del fotografo, dal libro White Women (1976), che vede un Newton cinquantenne alle prese con il suo primo volume monografico che otterrà il prestigioso Kodak Photobook Award, passando per Sleepless Nights (1978), che raccoglie servizi realizzati per riviste di moda e finisce per costruire ritratti che diventano reportage da scene del crimine, fino a Big Nudes (1981), la consacrazione della gigantografia.

Fratello fiume

Il Centro Culturale di Milano ospita la mostra di Giulio Di Sturco dal titolo "Fratello Fiume, Lo scorrere delle acque nel destino dell’uomo", terzo capitolo della trilogia dedicata alla relazione complessa tra uomo e ambiente, iniziata con le monografiche di Edward Burtynsky e Ragnar Axelsson. Una delle voci più rappresentative del reportage italiano, vincitore di un World Press Photo Award nel 2008, Di Turco espone per la prima volta nel capuologo lombardo 40 immagini frutto della ricerca fotografica condotta sul Gange e su altri fiumi del continente indiano. Gli scatti raccontano il legame tra la popolazione e il fiume, spaziando dalle inondazioni alle cerimonie religiose. "Il Gange è un esempio lampante della contraddizione irrisolta tra l'uomo e l'ambiente – spiegano la curatrice Enrica Viganò e Camillo Fornasieri, direttore del CMC – perché rappresenta una fonte di acqua ed energia per milioni di individui e, grazie alle terre che irriga, garantisce cibo a oltre un terzo degli indiani. Ma il Gange è anche uno dei corsi d'acqua più inquinati del mondo, utilizzato per smaltire i rifiuti tossici delle fabbriche, che mettono a dura prova un ecosistema ricchissimo di specie vegetali e animali". La mostra sarà visitabile fino al 28 febbraio 2013.

Guy Bourdin al Museo Nazionale Alinari della Fotografia

La Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia presenta a Firenze al MNAF "A message for you", una mostra dedicata a Guy Bourdin, uno dei fotografi più innovativi e provocatori del XX secolo, realizzata in collaborazione con Samuel Bourdin, Nicolle Meyer, la musa del fotografo e Shelly Verthime, la curatrice del progetto. Nata come una ricerca e divenuta poi una pubblicazione e una mostra, "A message for you" raggruppa la produzione di Bourdin della fine degli anni ‘70 quando, nel pieno della sua maturità artistica, il suo sguardo attento registra i cambiamenti sociali di quel periodo: la libertà sessuale, il capitalismo, gli eccessi del consumismo e la presenza crescente dei media. Tutti temi che trovano la loro perfetta collocazione sulle pagine patinate delle riviste di moda. La mostra cattura il periodo più significativo della sua carriera focalizzandosi su un corpus unico di lavori che Guy Bourdin produsse in collaborazione con Nicolle Meyer, sua musa e modella, che conobbe quando lei era appena diciassettenne. Le 75 stampe moderne esposte in mostra sono una raccolta di alcune immagini pubblicate su Vogue France e di diverse campagne pubblicitarie come Charles Jourdan, il calendari Pentax e Versace, oltre a una collezione di immagini mai pubblicate provenienti dall’archivio del fotografo. Completa l’esposizione una proiezione che raccoglie 150 immagini. Si tratta di una selezione che raccoglie polaroid, testi, annotazioni, negativi, ritratti di Bourdin, che anticipano le fotografie future: un viaggio nella mente curiosa dell’artista, intenso, sorprendente e allo stesso tempo pieno di humour. L’evento, inserito nelle manifestazioni di Pitti Immagine Uomo 83, è vitabile fino al 10 marzo 2013.