TRIBEART / COMUNICATI




Informazioni utili


Singita Fregene
Via Silvi Marina snc
Fiumicino (Roma) - Lazio
+39 0661964921
http://www.singita.it
info@singita.it

dal 15-06-2012 al 29-06-2012
vernissage 15/06/2012 ore 19
19-23
ingresso libero

EVENTI IN CORSO A ROMA
EVENTI IN CORSO IN LAZIO



Gianluca Gentili - Visionary Surf Art

Fiumicino (Roma) - Singita Fregene - Via Silvi Marina snc
dal 15 giugno 2012 al 29 giugno 2012
 
In occasione del 10° anniversario, SINGITA miracle beach sposa un progetto che unisce arte e sport ed accoglie nella sua location, un evento che conferma la mission di piattaforma di sperimentazione creativa e di innovazione nell’ambito del beach entertainment. Da venerdì 15 giugno SINGITA diverrà per dieci giorni lo scenario naturale di una mostra en plen air, che ospiterà surfboards (shapate da Andrea D’Angelo), sculture e quadri, creati dal poliedrico architetto romano Gianluca Gentili. Visionary Surf Art dà il titolo ad una retrospettiva della recente produzione artistica di Gentili - realizzata dal 2006 ad oggi -, strettamente collegata al mondo del surf. Una produzione da cui emerge un talento artistico e uno spirito indipendente e passionale, riluttanti verso ogni convenzione sociale. Una pittura visionaria e poetica - di matrice surrealista e informale - in cui le immagini (pin-up, teschi, fiori, surf warriors), le macchie e i grafismi colpiscono per l’evidente purezza del segno e del colore, per la forza inondante della luce. Il lavoro di Gentili - che si muove tra fumetto e pura ricerca visiva - è contaminato da mondi e culture diverse; è colmo di rimandi agli anni Settanta e ad una sorta di spiritualità contemporanea che è connaturale al carattere stesso dell’artista, forte e intraprendente. La mostra - aperta fino al 29 giugno - sarà allestita nella splendida cornice del mare e della spiaggia di Fregene, nel totale rispetto della natura e dell’ambiente - valori fondamentali e punti di forza nella filosofia del SINGITA WORLD > ART project. Singita Fregene Singita è anche a … Marina di Ravenna.
 
GIANLUCA GENTILI
Biografia
 
Terminati gli studi, Gentili ha collaborato per tre anni con la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza”, dando un contributo significativo al corso di laurea in “Progettazione architettonica”. Nel 1997 è divenuto docente di “Metodologia della Progettazione” presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Negli stessi anni ha partecipato a numerosi concorsi pubblici tra cui il Concorso Internazionale di Architettura “New York Central Park” e il Concorso “Ampliamento del Museo El Prado” di Madrid; ha esposto in importanti musei italiani quali il Palazzo delle Esposizioni e il Palazzo Ruspoli; ha scritto per riviste specialistiche come Mondo Arte, Marmor e Controspazio. Dal 1998 svolge l’attività di free lance, occupandosi della riqualificazione e dell’interior design di prestigiosi alberghi, ristoranti, wine bar, discoteche e negozi della capitale. Con lui è nato un nuovo concept dell’architettura d’interni: rigorosa e easy, sofisticata e piacevole allo stesso tempo. Nel 2006 si è avvicinato al mondo del surf e ha iniziato a dipingere il suo mondo “interiore”, sperimentando tecniche e linguaggi sempre diversi. Dal 2011 è insegnante del corso di formazione in “Design 1”, presso l’Accademia di Belle Arti RUFA di Roma, dove trasmette agli studenti il proprio know how e le preziose competenze acquisite nel corso degli anni.



SONDAGGIO

Qual è il patrimonio culturale più trascurato in Sicilia?
  Cretto (Gibellina, TP)
  Teatro Greco (Siracusa)
  Teatro greco-romano (Catania)
  Kamarina (Santa Croce Camarina, RG)
  Graffiti dell'Addaura (Palermo)
  Tonnara del Secco di San Vito Lo Capo (TP)
  Valle dei Templi (Agrigento)
  Torre (Isola delle femmine, PA)
  Tempio E (Selinunte, TP)
  Collegio dei Gesuiti (Catania)



Scritto sul corpo

Il titolo della collettiva – evidente richiamo al bestseller della scrittrice inglese Jeanette Winterson – rivela il tema centrale, la struttura attorno a cui la mostra si compone e si dispone: “Scritto sul corpo c’è un codice segreto, visibile solo in certe condizioni di luce: quello che si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì”. Questo il fil rouge che si dipana lungo il percorso espositivo attraverso il mondo del ricordo e dei legami dipinto da Elisa Anfuso e l’enigmatica dissolvenza della pittura di Anna Caruso, il racconto estatico e carnale dei quadri di Jara Marzulli e le immagini ironiche delle donne ritratte da Vania Elettra Tam, le contraddizioni dello spirito e del corpo della scultura e della grafica di Silvia Faieta e l’incontenibile innocenza e gli scenari camaleontici di quelle di Natascia Raffio, fino alle figure di Ilaria Margutti, simbolicamente ricamate per rappresentare le trame della nostra esistenza. All'E-lite studiogallery di Lecce fino all'8 aprile 2013.

Helmut Newton a Roma

Dopo il Museum of Fine Arts di Houston e il Museum für Fotografie di Berlino, il Palazzo delle Esposizioni di Roma accoglie dal 6 marzo al 21 luglio 2013, per la sua unica tappa italiana, la mostra White Women, Sleepless Nights, Big Nudes che presenta 180 immagini di Helmut Newton, uno dei fotografi più importanti del XX secolo. Scatti originariamente comparsi nei primi volumi del fotografo, dal libro White Women (1976), che vede un Newton cinquantenne alle prese con il suo primo volume monografico che otterrà il prestigioso Kodak Photobook Award, passando per Sleepless Nights (1978), che raccoglie servizi realizzati per riviste di moda e finisce per costruire ritratti che diventano reportage da scene del crimine, fino a Big Nudes (1981), la consacrazione della gigantografia.

Fratello fiume

Il Centro Culturale di Milano ospita la mostra di Giulio Di Sturco dal titolo "Fratello Fiume, Lo scorrere delle acque nel destino dell’uomo", terzo capitolo della trilogia dedicata alla relazione complessa tra uomo e ambiente, iniziata con le monografiche di Edward Burtynsky e Ragnar Axelsson. Una delle voci più rappresentative del reportage italiano, vincitore di un World Press Photo Award nel 2008, Di Turco espone per la prima volta nel capuologo lombardo 40 immagini frutto della ricerca fotografica condotta sul Gange e su altri fiumi del continente indiano. Gli scatti raccontano il legame tra la popolazione e il fiume, spaziando dalle inondazioni alle cerimonie religiose. "Il Gange è un esempio lampante della contraddizione irrisolta tra l'uomo e l'ambiente – spiegano la curatrice Enrica Viganò e Camillo Fornasieri, direttore del CMC – perché rappresenta una fonte di acqua ed energia per milioni di individui e, grazie alle terre che irriga, garantisce cibo a oltre un terzo degli indiani. Ma il Gange è anche uno dei corsi d'acqua più inquinati del mondo, utilizzato per smaltire i rifiuti tossici delle fabbriche, che mettono a dura prova un ecosistema ricchissimo di specie vegetali e animali". La mostra sarà visitabile fino al 28 febbraio 2013.

Guy Bourdin al Museo Nazionale Alinari della Fotografia

La Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia presenta a Firenze al MNAF "A message for you", una mostra dedicata a Guy Bourdin, uno dei fotografi più innovativi e provocatori del XX secolo, realizzata in collaborazione con Samuel Bourdin, Nicolle Meyer, la musa del fotografo e Shelly Verthime, la curatrice del progetto. Nata come una ricerca e divenuta poi una pubblicazione e una mostra, "A message for you" raggruppa la produzione di Bourdin della fine degli anni ‘70 quando, nel pieno della sua maturità artistica, il suo sguardo attento registra i cambiamenti sociali di quel periodo: la libertà sessuale, il capitalismo, gli eccessi del consumismo e la presenza crescente dei media. Tutti temi che trovano la loro perfetta collocazione sulle pagine patinate delle riviste di moda. La mostra cattura il periodo più significativo della sua carriera focalizzandosi su un corpus unico di lavori che Guy Bourdin produsse in collaborazione con Nicolle Meyer, sua musa e modella, che conobbe quando lei era appena diciassettenne. Le 75 stampe moderne esposte in mostra sono una raccolta di alcune immagini pubblicate su Vogue France e di diverse campagne pubblicitarie come Charles Jourdan, il calendari Pentax e Versace, oltre a una collezione di immagini mai pubblicate provenienti dall’archivio del fotografo. Completa l’esposizione una proiezione che raccoglie 150 immagini. Si tratta di una selezione che raccoglie polaroid, testi, annotazioni, negativi, ritratti di Bourdin, che anticipano le fotografie future: un viaggio nella mente curiosa dell’artista, intenso, sorprendente e allo stesso tempo pieno di humour. L’evento, inserito nelle manifestazioni di Pitti Immagine Uomo 83, è vitabile fino al 10 marzo 2013.