TRIBEART / COMUNICATI




Informazioni utili


a cura di Marco Palamidessi
Palazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca
Piazza San Martino 7
Lucca - Toscana
+39 0583082210
http://www.fondazionebmluccaeventi.it
info@fondazionebmlucca.it

dal 09-06-2012 al 24-06-2012
vernissage 09/06/2012
lunedì-venerdì 15.30-19.30; sabato e domenica 10-13/15.30-19.30
ingresso libero

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Luca Alinari - Quadro Piccola Patria

Lucca - Palazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca - Piazza San Martino 7
dal 09 giugno 2012 al 24 giugno 2012
 
Dalla passione per l’arte antica agli influssi moderni del Neodadaismo e della Pop Art. Luca Alinari, protagonista della storia della pittura contemporanea italiana e tra i pochi ad aver l’onore di un suo autoritratto tra gli “Autoritratti d’Autore“ del Corridoio Vasariano della Galleria degli Uffizi di Firenze, porta a Lucca la personale “Quadro Piccola Patria”. Si tratta di una selezione di circa venti opere più importanti della sua produzione artistica, tra cui alcuni ultimi quadri inediti che sarà esposta dal 9 al 24 giugno, nelle sale espositive del palazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, in Piazza San Martino al numero 7 (centro storico). Sono legato a Lucca da un percorso di fascinazione continua. Mi piacciono le chiese all’interno delle quali si sente ancora l’odore della cera che brucia”. Con queste parole, Luca Alinari descrive il sentimento che lo lega alla città di Lucca, nella quale si prepara a debuttare con una serie di quadri che, come lui stesso rivela “rinviano l’uno all’altro, spiegandosi, nascondendosi, in modo da costruire un significato ulteriore al loro significato singolo”. Le opere in mostra, circa venti, sono realizzate con una speciale tecnica che Alinari ha elaborato negli anni utilizzando acrilico e resina e vogliono portare alla luce “l’enigmatico e sfuggente senso della pittura”. “Cosa succede veramente nei quadri? Quale è l'accadimento non occasionale? Dove vanno quelle figure? Dove guardano ‘veramente’ quelli sguardi? Da dove giungono quei passi felpati? Cosa succede ‘veramente’ nella vita?”; queste le domande che si pone l’artista e a cui la mostra “Quadro Piccola Patria” cerca di dar risposta. Luca Alinari, nato a Firenze nel 1943, dopo un iniziale interesse per l’universo letterario ed editoriale, trova la sua più autentica espressione nella pittura, attingendo in prima istanza dal repertorio stilistico e figurativo classico dei maestri antichi trecenteschi e dei grandi artisti senesi, riconoscibili nei volti scolpiti con suntuosa eleganza plastica dei suoi personaggi. Delicato, poetico e ironico, Alinari si dimostra, inoltre, sensibile al fascino delle avanguardie moderne, riflesse nelle correnti della post Pop Art degli anni Settanta-Ottanta e nelle sperimentazioni neofigurative degli anni Novanta. Tratti distintivi della sua poliedrica produzione artistica sono il ricorso a temi, paesaggi e soggetti fantastici, immaginari e utopici e l’utilizzo delle più svariate tecniche espressive, tra cui il disegno con uso di colori fluorescenti, la decalcomania, il collage e, ancora, la pittura su materiali diversi quali plexiglass, legno e stoffa colorata che, fissata sulla tela, permette all'artista di ottenere cromatismi personalissimi. La vena artistica di Alinari ha spaziato nel corso del tempo anche nella scultura in vetro di Murano, creando opere di grande intensità, tanto nelle forme quanto nei colori. Conosciute e riconosciute in tutto il mondo, le creazioni del pittore toscano sono state esposte in alcune delle più prestigiose cornici internazionali. Da ricordare, la Sala d'Arme di Palazzo Vecchio di Firenze e il Palazzo Reale di Milano, la Biennale di Venezia del 1982 e la Quadriennale di Roma del 1986. Nel 1990 ha l’onore di dipingere il celebre “Cencio” per il Palio di Siena, mentre nel 1999 la Galleria degli Uffizi di Firenze, la sua città, acquista un suo autoritratto, destinandolo alla collezione degli “Autoritratti d’Autore” del Corridoio Vasariano. Con una personale di 45 opere, Luca Alinari sbarca nel 2009 in Asia, al Beijin Today Art Museum di Pechino, al Centro per l'Arte Contemporanea SunShine di Shanghai e al Museo di Arte Contemporanea di Kun Shan, città satellite di Shanghai e, sempre nel continente asiatico il pittore è solito tenere lezioni d’arte. Tra gli ultimi progetti che lo coinvolgono, l’ideazione del logo dei Mondiali di Ciclismo 2013: l’immagine di una bicicletta dai tratti essenziali e dal profilo rinascimentale rivelano il camaleontico talento del pittore fiorentino, tra classicità e avanguardia. La Fondazione Banca del Monte di Lucca per l’arte “Quadro Piccola Patria” si inserisce in un calendario ricco di esposizioni artistiche di rilievo che la Fondazione BML offre alla città nel corso del 2012. Dopo “Elogio del Bello”, personale dedicata all’enfant terrible dell’arte contemporanea Ugo Nespolo, in mostra dal 21 aprile al 20 maggio, è il turno di Luca Alinari con “Quadro Piccola Patria” dal 9 al 24 giugno; a luglio ci sarà la giovanissima pittrice lucchese Elisa Pasquini, dall’8 al 22. A settembre, dall’1 al 30, sarà la volta della mostra delle opere del livornese Francesco Fanelli, mentre dal 6 al 21 ottobre ad esporre sarà Daniela Giovannetti. A chiudere il calendario saranno Alessandro Tofanelli, tra i maggiori esponenti del paesaggismo metafisico contemporaneo e artista di fama internazionale, che esporrà dal 28 ottobre all’11 novembre, e i fotografi dell’EPEA – European Photography Exhibition Award (25 novembre 2012 – 6 gennaio 2013) con l’importante mostra fotografica itinerante che coinvolge Italia, Norvegia, Portogallo e Germania e di cui la Fondazione BML è tra gli enti promotori.



SONDAGGIO

Qual è il patrimonio culturale più trascurato in Sicilia?
  Cretto (Gibellina, TP)
  Teatro Greco (Siracusa)
  Teatro greco-romano (Catania)
  Kamarina (Santa Croce Camarina, RG)
  Graffiti dell'Addaura (Palermo)
  Tonnara del Secco di San Vito Lo Capo (TP)
  Valle dei Templi (Agrigento)
  Torre (Isola delle femmine, PA)
  Tempio E (Selinunte, TP)
  Collegio dei Gesuiti (Catania)



A Porto Empedocle le sculture di Giuseppe Agnello

Sono quaranta le opere presenti in "Memorie: vedute laterali e oblique", personale di Giuseppe Agnello a cura di Lorenzo Rosso. Le grandi sculture saranno esposte dal 22 giugno al 30 dicembre 2013 nella Torre Carlo V di Porto Empedocle e ben sintetizzano 15 anni di ricerca e produzione dell'artista di Racalmuto. Caratterizzano l’esposizione l'elemento materico (gesso, resina poliestere e terracotte) "che detta il ritmo della fruizione delle opere in mostra" e il colore ("nero metallico" al primo piano, "bianco abbacinante" al secondo). Aprono il percorso le sculture a dimensione reale "Corpi nuvolosi" (1999) e "Anima e corpo 3" (2012), uniche eccezioni cromatiche dell'itinerario in bianco e nero proposto da Agnello. Conclude la mostra una suggestiva installazione di 20 pecore disposte disordinatamente su una distesa di gesso e sassi di sale: un bianco arido che rimanda a una visione onirica pur rimanendo ancorata alla matericità della natura.

Le "Compressioni" di Davide Bramante a Malta

L’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura a Malta – in collaborazione con la Galleria RizzutoArte di Palermo – presentano "Compressioni", esposizione personale del fotografo siracusano Davide Bramante. In mostra dodici delle celebri opere fotografiche per cui l’artista è apprezzato in Italia e all’estero, e alcuni dei recenti acquarelli su photos che costituiscono l’ultima novità della sua raffinata ricerca artistica. Potrebbero sembrare elaborazioni digitali, invece le fotografie di Davide Bramante sono ottenute con la tecnica analogica della esposizione multipla in fase di ripresa, risultato di più scatti – da quattro a nove – sullo stesso fotogramma. Il principale soggetto e incontrastato protagonista delle opere fotografiche di Bramante è la città, interpretata mediante il ricordo e ricostruita attraverso la sovrapposizione di scatti diversi che sfociano in un’unica visione d’insieme. Attraverso la simultaneità delle sue sovrapposizioni, Bramante riesce ad esprimere il senso della società contemporanea, talmente affollata, impetuosa e sovrabbondante da essere incontenibile in una sola immagine. New York, Parigi, Zurigo, Madrid, Los Angeles, L’Avana, Berlino, fino alle metropoli d’Oriente - ma anche città italiane come Roma, Napoli, Palermo, Firenze – ciascuna raccontata attraverso la sincronica sovrapposizione di diverse inquadrature. Per l’artista, eterno girovago, i suoi lavori sono anche lo specchio della sua storia personale, delle sue esperienze di viaggio e della sua memoria. La mostra sarà inaugurata giovedì 11 luglio 2013 alle ore 19.30 presso l’Istituto Italiano di Cultura e sarà visitabile fino al 31 luglio.

Scritto sul corpo

Il titolo della collettiva – evidente richiamo al bestseller della scrittrice inglese Jeanette Winterson – rivela il tema centrale, la struttura attorno a cui la mostra si compone e si dispone: “Scritto sul corpo c’è un codice segreto, visibile solo in certe condizioni di luce: quello che si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì”. Questo il fil rouge che si dipana lungo il percorso espositivo attraverso il mondo del ricordo e dei legami dipinto da Elisa Anfuso e l’enigmatica dissolvenza della pittura di Anna Caruso, il racconto estatico e carnale dei quadri di Jara Marzulli e le immagini ironiche delle donne ritratte da Vania Elettra Tam, le contraddizioni dello spirito e del corpo della scultura e della grafica di Silvia Faieta e l’incontenibile innocenza e gli scenari camaleontici di quelle di Natascia Raffio, fino alle figure di Ilaria Margutti, simbolicamente ricamate per rappresentare le trame della nostra esistenza. All'E-lite studiogallery di Lecce fino all'8 aprile 2013.

Fratello fiume

Il Centro Culturale di Milano ospita la mostra di Giulio Di Sturco dal titolo "Fratello Fiume, Lo scorrere delle acque nel destino dell’uomo", terzo capitolo della trilogia dedicata alla relazione complessa tra uomo e ambiente, iniziata con le monografiche di Edward Burtynsky e Ragnar Axelsson. Una delle voci più rappresentative del reportage italiano, vincitore di un World Press Photo Award nel 2008, Di Turco espone per la prima volta nel capuologo lombardo 40 immagini frutto della ricerca fotografica condotta sul Gange e su altri fiumi del continente indiano. Gli scatti raccontano il legame tra la popolazione e il fiume, spaziando dalle inondazioni alle cerimonie religiose. "Il Gange è un esempio lampante della contraddizione irrisolta tra l'uomo e l'ambiente – spiegano la curatrice Enrica Viganò e Camillo Fornasieri, direttore del CMC – perché rappresenta una fonte di acqua ed energia per milioni di individui e, grazie alle terre che irriga, garantisce cibo a oltre un terzo degli indiani. Ma il Gange è anche uno dei corsi d'acqua più inquinati del mondo, utilizzato per smaltire i rifiuti tossici delle fabbriche, che mettono a dura prova un ecosistema ricchissimo di specie vegetali e animali". La mostra sarà visitabile fino al 28 febbraio 2013.