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Informazioni utili


a cura di Davide Sarchioni
Nuova Galleria Morone
Via Nerino 3
Milano - Lombardia
+39 0272001994
http://www.nuovagalleriamorone.com
info@nuovagalleriamorone.com

dal 29-03-2012 al 11-05-2012
vernissage 28/03/2012 ore 18.30
martedì-sabato 11-19
ingresso libero

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The Cross Shown

Milano - Nuova Galleria Morone - Via Nerino 3
dal 29 marzo 2012 al 11 maggio 2012
 
La Nuova Galleria Morone presenta The Cross Shown, una mostra collettiva dedicata al tema della croce Una croce è un segno geometrico composto da due rette che si intersecano fra loro ed è uno dei simboli più ricorrenti e più antichi attestati nella storia dell'umanità. Le prime croci che l'archeologia menziona risalgono infatti all'antica Mesopotamia. Come figura geometrica la Croce ha una funzione di sintesi, di misura, di mediazione, di comunicazione. Essa infatti stabilisce relazioni con gli altri simboli: il centro, nell'intersezione fra le due rette; il cerchio, in quanto può esserevi inscritta; il quadrato e il triangolo in quanto forme variamente generate dalla congiunzione delle estremità attraverso segmenti di linee. La stessa intersezione delle due rette in un punto definisce anche l'idea di diversi moti opposti, centrifugo e centripeto. Simbolicamente la Croce rappresenta la congiunzione fra Terra e Cielo, Spazio e Tempo. La sua forma è infatti assimilabile alle figure emblematiche del Ponte e della Scala, indicando un passaggio, un percorso verso qualcosa. Ed è qui che interviene la simbologia cristiana, della Croce come simbolo del martirio di Cristo e della sofferenza umana, un momento sospeso tra la vita e la morte, ma anche la speranza nella resurrezione presupponendo un radicale cambiamento. Il progetto espositivo vuole proporre un ventaglio di possibilità che sia il più ampio possibile in relazione al tema, aperto ad ogni tipo di linguaggio, per creare una commistione efficace di idee e di visioni, di scambio fra generazioni diverse di artisti italiani e internazionali. Come si trattasse di un’unica installazione, l’intera galleria sarà invasa dalle opere degli artisti invitati al progetto: Wolfgang Betke | Giovanna Bolognini | Gabriele Bonato | Bruno Ceccobelli | Sandro Chia | Daniela Comani | Jeff Cowen | Felix Curto |Agenore Fabbri | Marco Grimaldi | Bertram Hasenauer |Pipo Hernandrez Rivero | Jannis Kounellis | Thomas Lange | Gianluca Malgeri | Giuseppe Maraniello | Jonathan Meese | Mimmo Paladino | Arnaldo Pomodoro | Mario Raciti |Arnulf Rainer | Giovanni Sesia| Sadegh Tirafkan | Marco Tirelli | Valentino Vago | Alec Von Bargen


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SONDAGGIO

Qual è il patrimonio culturale più trascurato in Sicilia?
  Cretto (Gibellina, TP)
  Teatro Greco (Siracusa)
  Teatro greco-romano (Catania)
  Kamarina (Santa Croce Camarina, RG)
  Graffiti dell'Addaura (Palermo)
  Tonnara del Secco di San Vito Lo Capo (TP)
  Valle dei Templi (Agrigento)
  Torre (Isola delle femmine, PA)
  Tempio E (Selinunte, TP)
  Collegio dei Gesuiti (Catania)



Scritto sul corpo

Il titolo della collettiva – evidente richiamo al bestseller della scrittrice inglese Jeanette Winterson – rivela il tema centrale, la struttura attorno a cui la mostra si compone e si dispone: “Scritto sul corpo c’è un codice segreto, visibile solo in certe condizioni di luce: quello che si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì”. Questo il fil rouge che si dipana lungo il percorso espositivo attraverso il mondo del ricordo e dei legami dipinto da Elisa Anfuso e l’enigmatica dissolvenza della pittura di Anna Caruso, il racconto estatico e carnale dei quadri di Jara Marzulli e le immagini ironiche delle donne ritratte da Vania Elettra Tam, le contraddizioni dello spirito e del corpo della scultura e della grafica di Silvia Faieta e l’incontenibile innocenza e gli scenari camaleontici di quelle di Natascia Raffio, fino alle figure di Ilaria Margutti, simbolicamente ricamate per rappresentare le trame della nostra esistenza. All'E-lite studiogallery di Lecce fino all'8 aprile 2013.

Helmut Newton a Roma

Dopo il Museum of Fine Arts di Houston e il Museum für Fotografie di Berlino, il Palazzo delle Esposizioni di Roma accoglie dal 6 marzo al 21 luglio 2013, per la sua unica tappa italiana, la mostra White Women, Sleepless Nights, Big Nudes che presenta 180 immagini di Helmut Newton, uno dei fotografi più importanti del XX secolo. Scatti originariamente comparsi nei primi volumi del fotografo, dal libro White Women (1976), che vede un Newton cinquantenne alle prese con il suo primo volume monografico che otterrà il prestigioso Kodak Photobook Award, passando per Sleepless Nights (1978), che raccoglie servizi realizzati per riviste di moda e finisce per costruire ritratti che diventano reportage da scene del crimine, fino a Big Nudes (1981), la consacrazione della gigantografia.

Fratello fiume

Il Centro Culturale di Milano ospita la mostra di Giulio Di Sturco dal titolo "Fratello Fiume, Lo scorrere delle acque nel destino dell’uomo", terzo capitolo della trilogia dedicata alla relazione complessa tra uomo e ambiente, iniziata con le monografiche di Edward Burtynsky e Ragnar Axelsson. Una delle voci più rappresentative del reportage italiano, vincitore di un World Press Photo Award nel 2008, Di Turco espone per la prima volta nel capuologo lombardo 40 immagini frutto della ricerca fotografica condotta sul Gange e su altri fiumi del continente indiano. Gli scatti raccontano il legame tra la popolazione e il fiume, spaziando dalle inondazioni alle cerimonie religiose. "Il Gange è un esempio lampante della contraddizione irrisolta tra l'uomo e l'ambiente – spiegano la curatrice Enrica Viganò e Camillo Fornasieri, direttore del CMC – perché rappresenta una fonte di acqua ed energia per milioni di individui e, grazie alle terre che irriga, garantisce cibo a oltre un terzo degli indiani. Ma il Gange è anche uno dei corsi d'acqua più inquinati del mondo, utilizzato per smaltire i rifiuti tossici delle fabbriche, che mettono a dura prova un ecosistema ricchissimo di specie vegetali e animali". La mostra sarà visitabile fino al 28 febbraio 2013.

Guy Bourdin al Museo Nazionale Alinari della Fotografia

La Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia presenta a Firenze al MNAF "A message for you", una mostra dedicata a Guy Bourdin, uno dei fotografi più innovativi e provocatori del XX secolo, realizzata in collaborazione con Samuel Bourdin, Nicolle Meyer, la musa del fotografo e Shelly Verthime, la curatrice del progetto. Nata come una ricerca e divenuta poi una pubblicazione e una mostra, "A message for you" raggruppa la produzione di Bourdin della fine degli anni ‘70 quando, nel pieno della sua maturità artistica, il suo sguardo attento registra i cambiamenti sociali di quel periodo: la libertà sessuale, il capitalismo, gli eccessi del consumismo e la presenza crescente dei media. Tutti temi che trovano la loro perfetta collocazione sulle pagine patinate delle riviste di moda. La mostra cattura il periodo più significativo della sua carriera focalizzandosi su un corpus unico di lavori che Guy Bourdin produsse in collaborazione con Nicolle Meyer, sua musa e modella, che conobbe quando lei era appena diciassettenne. Le 75 stampe moderne esposte in mostra sono una raccolta di alcune immagini pubblicate su Vogue France e di diverse campagne pubblicitarie come Charles Jourdan, il calendari Pentax e Versace, oltre a una collezione di immagini mai pubblicate provenienti dall’archivio del fotografo. Completa l’esposizione una proiezione che raccoglie 150 immagini. Si tratta di una selezione che raccoglie polaroid, testi, annotazioni, negativi, ritratti di Bourdin, che anticipano le fotografie future: un viaggio nella mente curiosa dell’artista, intenso, sorprendente e allo stesso tempo pieno di humour. L’evento, inserito nelle manifestazioni di Pitti Immagine Uomo 83, è vitabile fino al 10 marzo 2013.