ARTE


Novità nella Pop art, da movimento artistico a fenomeno rave e Upim


Tutto il pop che sai immaginare
Inizia oggi a Bassano del Grappa Infart 2010 – Hallo nasty! (lett. ciao cattivo), la tre giorni che porta nella cittadina di poco oltre quarantamila anime venete una fitta schiera di street artists tra cui il pluricitato Bros e altri 60 tra italiani e stranieri, Roa e Resto dal Belgio, Zosen a Sabotajealmontaje dalla Spagna, il francese C215. Oltre all’allestimento video che racconta 30 anni di street art (e un progetto editoriale), un incontro per discutere – educare i giovani come dice l’ufficio stampa – di mafie tra parole e note musicali ma soprattutto tanti, tanti appuntamenti musicali e performance pittoriche che profumano di rave. Nell’altra metà del cielo invece Milano e Roma rassettano casa per i prossimi appuntamenti di metà settembre, il 15 a Milano via B. Aires e Piazzale Corvetto e il 17 a Roma, Piazza S. Maria Maggiore e Via Tusculana che porteranno l’arte Pop ed il suo massimo rappresentante – nientemeno che Andy Warhol con le sue Liz Taylor, Liza Minelli white ground, Flowers, Marilyn, Mao, Ladies and Gentlemen, Campbell’s Soup Dress… direttamente nei 4 principali shopping mall italiani. Sì, perché l’Upim da quando è passata al gruppo Coin s’atteggia a centro commerciale e siccome la storicità vuole che il marchio sia pop nel gusto e nel prezzo, Coin ne ennesima la potenza aggiornandone forma e contenuti, per meglio incontrare i gusti degli acquirenti, vestendo i punti vendita da punti di ritrovo.
Mi sembra quasi di vederle queste tribù postmoderne… di qua pionieri affamati di esperienze che affollano o rimpolpano le fila di spettatori e attori della street art, di là i fashion victims dal borsello snello che affollano e rimpolpano le file… alle casse!

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Tips: Pop Art, Upim Pop, Infart

posted by Daniela Paola Aglione | 03/09/2010 | Categoria: Arte | Commenti (0)


Rassegna stampa di HOUSE Living and Business del 8 settembre 2010


Erudizione e ironia a go-go
oggi è il Capodanno della Patafisica!
Se l’erudizione si trasforma con google, l’ironia è in via d’estinzione, specie se accostata alla prima variabile

ARTE | L’8 settembre 1973 nasceva in Francia tal Alfred Jarry, provinciale e bizzarro figuro cui si devono alcuni meriti, quali opere del teatro dell’assurdo (Ubu Roi ne è l’esempio), la possibilità di capire successive correnti artistiche quali Dadaismo e Metafisica, ma soprattutto l’aver fondato e inventato la patafisica, la scienza delle soluzioni immaginarie, corrente artistica e di pensiero che esplora i territori attigui alla metafisica, si sofferma sulle eccezioni che affiancano le regole, celebra l’assurdo. Quanta nostalgia oggi questo 138° Capodanno: the day after X Factors 4 (che ho guardato e gradito come le altre migliaia di spettatori) che mi rammenta quanto spesso i sogni si prendano su somministrazione volontaria; due giorni dopo il brutale assassinio del Sindaco – ecologista nel senso più ampio del termine – Angelo Vassallo, che mi ricorda quanto si possa esser tristi per una cellula di legalità soffocata nel fango tumorale che infetta la nostra società piccolo-arrivista; il giorno dopo la morte del Popolo delle Libertà, che mi ricorda quanto sterili possano essere gli starnazzi che piallano adamantini “corridoi del potere” quand’ancora riecheggia nelle orecchie di molti la deandréana lezione che è dal letame che nascono i fior (PS: termina il 10 ottobre a Palermo, all’Ex deposito Locomotive Sant’Erasmo, “Fabrizio De André. La Mostra” l’hommenage che il capoluogo siciliano rende al grandioso poeta cantastorie a 10 anni dalla morte). La giostra gira e balla tra italiani accusati per il furto della famosa tela “I Papaveri” di Van Gogh al Museo Mahmoud Khalil al Cairo, notizia strombazzata e poi smentita, polemiche su dita medie che si erigono soltanto nel nome dell’arte a Piazza Affari a Milano, mentre si snodano le class actions per i virus finanziari che infettano le Borse internazionali e quelle dei privati cittadini… e chi più ne ha più ne metta. Se l’erudizione – nonostante le teorie superficialiste di googoliana matrice teorizzate dal giornalista Nicholas Carr nel suo The Shallows How the internet is changing the way we think, read and remember – appare ancora un traguardo arrivabile nella stragrande maggioranza dei Q.I., è l’ironia quel bene necessario che – a mio avviso – dovrebbe essere infuso nella miscela quotidiana del caffè del buongiorno.

OGGI È IL 138° CAPODANNO DELLA PATAFISICA, MILANO FESTEGGIA CON GLI STUZZICADENTI
• IlGiorno.it
| 8 settembre 2010 | • Vai all’articolo
1 STUZZICADENTI X JARRY, STASERA VERNISSAGE A MILANO IN OMAGGIO ALLA PATAFISICA
• Eramoderna.it
| 8 settembre 2010 | • Vai all’articolo

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Tips: Patafisica, Capodanno della patafisica, 138° capodanno della patafisica, Alfred Jarry, Ubu Roi, X Factors 4, Angelo Vassallo, morte del Popolo delle Libertà, Palermo Ex deposito Locomotive Sant'Erasmo, Dadaismo e Metafisica, Fabrizio De André. La Mostra,

posted by Daniela | 08/09/2010 | Categoria: ARTE | Commenti (0)


An exhibition to face with female stereotypes in the post Soviet Russia


ARTE | The gender equity seem to be an important subject in current Russia. Soviet policy is steel going on underlining equal right for men and women (as happens in several worldwide States) even if contradictions still happen. Gender theory, as instrument of the socio-cultural analysis, has started to spread in Russia during the perestroika time, the period of consolidation of democratic freedoms, pluralism and openness policy. Russian gender art start growing in the early 90’s when first feminine organization started working in the field of humanitarian research. The first feminine art exhibitions have been held thanks to women art group, during the period of rising public interest to the gender theory, in the 2000ies, and artists as Anna Alchuk or Natalia Kamenetskaya, the art theorists Olesya Turkina and Alla Mitrofanova have played a main role. Ginving examples: Women of Russia (1997), Russian Feminist (1999), Borders of Gender project and Аnamnesis Lapsus Memoriae (1999-2000), Self-portrait of a Woman Artist (2002) sould be considered as the result of this self-determination process. For Olesya Turkina, one of the most important Russian curator, a questions to understand woman’s role, should be “What do You want from me?” in a world where women could be still divided into categories as doll, androgynous, mother… Tomorrow it will start ŽEN d’АРТ, The Gender History of Art in the Post-Soviet Space: 1989–2009, a main women exhibition exploring body language, traditionally feminine social roles and practices in new Russian society of consumption. The Moscow MoMa, after 20 years of institutional silence, is the first presenting this 20-year art experience. Strange but true if looked from our 40 years from feminism and consequent still living right fights, unnecessary underline what is going on here in Italy, where males often embrace the role of bargaining chip. Visitors have the opportunity to see pieces of well-known artist as Katya Kameneva, Dina Kim, Galina Smirnskaya combined with new artworks. The project includes a whole range of events: conferences, web-portal creation, exhibitions, archives and catalogue edition. Curators are Natalia Kamenetskaya and Oksana Sarkisyan. We will see the result of their art focus on the woman’s image in recent Russia. Art stereotype of the most stereotypized subject?

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Tips: rassegna stampa industria dell'abitare, rassegna stampa house living and business, rassegna stampa, house company, rassegna stampa ubanistica, rassegna stampa energie sostenibili, rassegna stampa design, rassegna stampa cultura del verde, rassegna stampa

posted by Daniela Paola Aglione | 10/09/2010 | Categoria: Arte | Commenti (0)


Non solo Cattelan è un provocatore, ci sono anche Schmidlin, Černý, Picci


Incolonnate in un sito di curiosità dal mondo si possono vedere alcune opere che hanno suscitato stupore, clamore, disappunto. In bella mostra due sculture di Paolo Schmidlin, Porno Queen, versione hard della Regina Elisabetta e Miss Kitty, un sexy and gay Pope. All’inaugurazione della mostra nella “Cattolica Spagna” pare che il re Juan Carlos non abbia fatto una grinza. In Italia invece l’opera di Schmidlin non ha avuto la stessa fortuna: era una delle opere previste per la cancellata mostra a Milano nel 2007 proposta da Vittorio Sgarbi, Vade Retro. Nel simpatico elenco di sculture “controversial” troviamo Patricia Piccinni classe 1972, l’artista australiana che tra i linguaggi utilizzati, in scultura realizza fiabismi antropomorfi tra l’allegro e il grottesco e Daniel Edwards, lo scultore americano che non risparmia – anzi – neppure i protagonisti della contemporaneità o del gossip.

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posted by Daniela Paola Molinari | 17/09/2010 | Categoria: ARTE | Commenti (0)


Al MIP di ottobre Ecohousing Art distribuisce oltre 600 mattoncini per sorridere con il mondo


GREEN PEOPLE SMILE AT MILANO IN PROGRESS

Ecohousing Art si è posizionato tra le 20 aziende finaliste del MIP, Milano in Progress, la maratona delle aziende creative che si è svolta domenica 10 ottobre presso la Loggia dei Mercanti a Milano. Pur non essendo salita sul podio, Ecohousing Art ha raggiunto il suo obiettivo: promuovere un nuovo equilibrio Uomo-Casa-Ambiente.

Per l’occasione Ecohousing Art ha infatti realizzato e distribuito oltre 600 mattoni – il simbolo dell’abitare – in versione extrasmall con un esplicito invito a sorridere e far sorridere il mondo, oltre a fotografare un centinaio di persone che hanno posato davanti al simbolo di Ecohousing Art, il Green World, divertendosi e mettendosi in gioco con buffe espressioni e grande senso dell’amicizia. Del giovane e grintoso staff erano presenti la coordinatrice Daniela Paola Aglione (36 anni), munita di macchina fotografica, Greta La Rocca (28 anni), coordinatore editoriale del webzine House living and business, Antonella Moioli (46 anni), PR esperta di tecnologie e cultura del verde, Arianna Bassi (24 anni), redattore e grande intrattenitrice, che durante i 5 minuti di presentazione ha distribuito a tutto il pubblico presente almeno un centinaio di mattonicini; tutte con l’immancabile cerchietto Ecohousing Art realizzato naturalmente con foglie riciclate.

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Tips: arte

posted by Daniela Paola Aglione | 15/10/2010 | Categoria: Arte | Commenti (0)


Cancellata la prima edizione della fiera d’arte di Atene


La dichiarazione arriva dalla general manager dell’organizzatore Art Culture Studio, Sixtine Crutchfield. La prima edizione della fiera mondiale d’arte di Atene è stata cancellata. L’evento avrebbe dovuto svolgersi allo Zappeion Palace di Atene il 20-23 maggio 2011, ma la situazione economica e sociale in cui versa la Grecia non lascia dubbi, meglio annullare tutto. Su The Art Newspaper leggiamo anche il commento del collezionista ateniese Lasson Tsakonas che concorda con la scelta, benché non riconosca nella crisi economica le vere ragioni dell’annullamento, ma nella crisi della scena artistica locale perché, sempre secondo Tsakonas, se è vero che i collezionisti continuano ad acquistare, vero è anche che si muovono con prudenza rispetto ai giovani sul mercato. Noi di House living and business abbiamo contattato personalmente la Crutchfield che ci ha sostanzialmente confermato le dichiarazioni rilasciate a The Art Newspaper: «We wish to inform you that in view of the continued crisis affecting Greece, it has been decided to postpone the Athens World Fine Art Fair until further notice.  Furthermore, I have been appointed as VP on the newly formed organisational committee of Artbygeneve, the only international contemporary and modern art fair taking place in Geneva from 29 April – 3 May 2011.  We have set our standards high for this event as we believe that Geneva home of the United Nations, home to some of the most prestigious private banks in the world, home of major private and institutional art collections and foundations deserves an art event of the same calibre. Furthermore, we are very happy to inform you that our Mosocw World Fine Art Fair has finally inspired a group of investors who have created the Russian Fine Art Fair backed by Cartier.  We have agreed along with others to technically support this event and encourage all who enjoyed the MWFAF to attend the Russian Fine Art Fair from 19 to 25 may 2011.» L’Art Culture Studio, ci informa la Crutchfield, ha annullato la Moscow World Fine Art Fair del 2009, già posticipata da maggio a settembre, perché ha preferito concentrare le proprie energie e risorse sulla fiera di Singapore, più promettente di quella moscovita. La notizia che diamo in anteprima è che la fiera di Mosca sarà presto sostituita dalla Russian World Fine Art Fair. La Salzburg Fair è invece stata annullata perché la precedente amministrazione aveva garantito la presenza dei 27 espositori, garanzia che è venuta meno con il ricambio politico nella città di Salisburgo. Resta confermata la Artbygenève, la fiera d’arte di Ginevra prevista per il 29 aprile – 3 maggio 2011.

Tips: Athens World Fine Art Fair, Sixtine Crutchfield

posted by Daniela Paola Aglione | 22/12/2010 | Categoria: Arte | Commenti (0)



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«Vogliamo il pane, ma anche le rose».

Lo chiedevano già nel 1912 le operaie del Massachusetts in sciopero, quando trasformarono in slogan una frase di Rosa Luxemburg – marxista e rivoluzionaria tedesca – rivendicando così fondamentali diritti: parità, dignità, rispetto. E pure poesia. Da allora poco o nulla è cambiato. Secondo il "Forum economico mondiale" negli ultimi sei anni la condizione della donna è migliorata nell'85 per cento dei paesi, ma la strada, in termini di uguaglianza economica e politica, è ancora lunga. Nella 101esima "Giornata Internazionale della Donna" vi proponiamo una galleria di donne eccellenti che, attraverso il proprio operato, hanno contribuito alla crescita sociale, politica ed economica del nostro Paese. Alcune hanno nomi noti, come Grazia Deledda e Rita Levi Montalcini, le due sole donne italiane premiate con il Nobel, Nilde Iotti, donna di primo piano della scena politica, Carla Accardi, grande nome dell’arte italiana; altre invece, dai nomi meno conosciuti, hanno compiuto scelte in grado di incidere nell’evoluzione politica e sociale italiana, come Franca Viola, la prima donna ad aver rifiutato con coraggio un matrimonio riparatore o Anna Maria Mozzoni, pioniera del femminismo italiano e delle lotte per la conquista del diritto di voto alle donne. Le storie di queste e altre donne sono raccontate nella mostra "Le donne che hanno fatto l'Italia", in mostra al Castello Ursino di Catania fino all'8 marzo.